Il 26 agosto 2026 un disastro geo-idrologico ha colpito la valle del fiume Trishuli, al confine tra Cina e Nepal, travolgendo centri abitati lungo il fondovalle con un flusso rapidissimo di acqua, sedimenti, rocce e detriti vegetali. Le analisi satellitari (Landsat-9) hanno permesso di ricostruire la dinamica: il crollo della porzione frontale di un ghiacciaio sul Langtang Lirung, per un volume iniziale di 20-30 milioni di m³, ha generato una colata che ha raggiunto in circa 6 minuti la zona di Rasuwagadhi a oltre 100 km/h, per poi propagarsi per oltre 150 km lungo il Trishuli. Il materiale proveniente dal crollo del ghiacciaio, unito ai depositi di una frana concomitante, ha formato anche un lago di sbarramento tuttora sorvegliato per il rischio di cedimento improvviso. L’area era già stata colpita da un evento simile (GLOF) in data 8 luglio 2025. Al 31 agosto il bilancio provvisorio ma ufficiale nepalese parla di 919 morti, 4.200 dispersi e 267 feriti.
Per l’analisi completa, la cronologia degli aggiornamenti e i materiali video/satellitari, si rimanda alla pagina originale su Polaris (IRPI-CNR): Disastro geo-idrologico nella valle del Trishuli, tra Cina e Nepal


