Il nuovo Istituto di Geoscienze (CNR-Geo) prosegue, nell’ambito del progetto SWAMrisk, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027, le attività di monitoraggio dell’intrusione salina lungo il continuum terra-mare della pianura costiera veneta, interessata dai fiumi Brenta, Bacchiglione, Adige e Po.
L’intrusione salina non riguarda soltanto la risalita dell’acqua marina nei fiumi durante i periodi di siccità, ma interessa anche gli acquiferi costieri, dove l’acqua salata può penetrare e permanere nel sottosuolo per lunghi periodi. La distribuzione della salinità è regolata dall’interazione di diversi fattori, tra cui condizioni idrologiche, caratteristiche geologiche, prelievi di acqua sotterranea, subsidenza e innalzamento del livello del mare.
Per studiare un sistema così complesso, SWAMrisk adotta un approccio integrato, combinando il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, pozzi strumentati a diverse profondità, campagne periodiche di misura e osservazioni in ambiente offshore. Le attività in mare sono condotte da una squadra congiunta di operatori scientifici subacquei del CNR-Geo di Padova e del CNR-ISMAR di Venezia.

L’integrazione delle osservazioni permette di comprendere meglio i processi che regolano la distribuzione e l’evoluzione della salinità lungo il continuum terra-mare e di individuare le aree maggiormente vulnerabili. I risultati contribuiranno a migliorare la gestione sostenibile delle risorse idriche e a supportare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree costiere.
Maggiori dettagli sono disponibili a questo link


