Osservazione della Terra e ciclo dell’acqua: la scuola internazionale ESA tra Umbria e Marche

Set 14, 2026 | NewsGEO

Cinquanta giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo hanno partecipato al 15th ESA Advanced Training Course on Land Remote Sensing dedicato al ciclo dell’acqua e hanno visitato il bacino sperimentale SINCZONE di Ussita, nei Monti Sibillini.

Dal 7 all’11 settembre 2026 l’Università degli Studi di Perugia ha ospitato il 15th Advanced Training Course on Land Remote Sensing: The Water Cycle, organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con la collaborazione dell’Istituto di Geoscienze del CNR (CNR-GEO) e del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia.

La scuola ha coinvolto circa 50 giovani ricercatori internazionali, affrontando i principali temi dell’osservazione satellitare del ciclo dell’acqua, dalle precipitazioni all’umidità del suolo, fino alle portate fluviali e allo stoccaggio idrico terrestre.

Uno dei momenti centrali è stata la visita al bacino sperimentale SINCZONE di Ussita, dove i partecipanti hanno potuto osservare direttamente come le misure a terra possano essere integrate con le osservazioni satellitari per studiare il ciclo dell’acqua, la siccità e gli effetti dei cambiamenti climatici.

SINCZONE è un sito sperimentale dell’Istituto di Geoscienze del CNR, gestito dal Laboratorio di Eco-idrologia del CNR-GEO di Perugia. Il bacino costituisce un vero e proprio laboratorio naturale a cielo aperto ed è attrezzato con sistemi di monitoraggio delle precipitazioni, dell’umidità del suolo, della vegetazione, delle portate fluviali e delle caratteristiche chimiche e isotopiche delle acque.
Maggiori informazioni sul sito sperimentale sono disponibili alla pagina: https://cnr-eco-hydrology-lab.org/sinczone-observatory

Durante l’escursione, i ricercatori del CNR-GEO e dell’Università degli Studi di Perugia hanno illustrato le stazioni di misura e le attività sperimentali in corso, mostrando il valore dell’integrazione tra osservazioni satellitari e misure in situ.

L’iniziativa ha ricevuto anche l’attenzione di Rai TGR Marche, che ha dedicato un servizio alla giornata di Ussita e alle attività scientifiche svolte nel bacino sperimentale.

La visita ha confermato il valore dei territori di Marche e Umbria, e in particolare dell’Appennino umbro-marchigiano, come area di riferimento per lo studio del ciclo dell’acqua e dei cambiamenti climatici e come luogo di formazione per la nuova generazione di scienziati dell’Osservazione della Terra.