Il 25 settembre 2026 si è tenuta a Zagabria la conferenza finale del progetto europeo SWAMrisk, finanziato dal Programma Interreg Italia–Croazia 2021–2027. L’evento, From Monitoring to Action for Resilient Coastal Areas, ha riunito ricercatori, enti territoriali e gestori delle risorse idriche per confrontarsi sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree costiere.
Tra i temi centrali, l’intrusione salina negli acquiferi, nei corsi d’acqua e nei suoli agricoli delle pianure costiere adriatiche. I risultati dei siti pilota del Delta della Neretva e della pianura costiera veneta, tra la Laguna di Venezia meridionale e il Delta del Po, evidenziano come la salinizzazione derivi dall’interazione tra clima, disponibilità di acqua dolce, struttura idrostratigrafica, morfologia, gestione idraulica e sorgenti marine e lagunari.

Per il CNR – Istituto di Geoscienze (CNR-GEO), Luigi Tosi ha presentato i risultati del sito pilota italiano, sviluppati insieme a Sandra Donnici, Marta Cosma, Cristina Dalio e Pablo Yaciuk. Il sistema messo a punto integra osservazioni continue e campagne di misura sulle acque sotterranee e superficiali, estese fino all’ambiente offshore, con l’obiettivo di ricostruire il funzionamento del sistema costiero lungo il continuum terra–mare.
Le analisi mostrano che le aree maggiormente esposte si concentrano lungo la costa, ai margini lagunari e nelle zone agricole depresse, ma le condizioni di rischio possono interessare anche i settori interni. Un ruolo chiave è svolto dalla disponibilità di acqua dolce: nel sito pilota italiano, la superficie agricola nelle classi di rischio medio-alto e alto passa dal 16% in condizioni umide al 41% in condizioni di siccità.
SWAMrisk evidenzia quindi la necessità di integrare il monitoraggio, la conoscenza dei processi e la valutazione del rischio per supportare le decisioni e individuare strategie efficaci per la gestione delle risorse idriche e del territorio. Un approccio trasversale, coerente con la missione del nuovo Istituto di Geoscienze, che integra processi, rischi e georisorse.



