DTA/02-2011 – Campagna Artica 2010


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Introduzione

A settembre 2010 sono terminate, presso la Stazione Dirigibile Italia (SDI) a Ny-Ålesund, le attività relative alla Campagna 2010 in Artico. Per la prima volta la comunitàscientifica italiana ha potuto realizzare con continuità esperimenti scientifici, sfruttando tutto il periodo di “luce” al 79° parallelo, potendo fare affidamento sul supporto costante del Dipartimento Terra e Ambiente (DTA) del CNR, sia nelle fasi preparatorie sia in quelle attuative della Campagna stessa. Il lavoro realizzato ha permesso di consolidare il ruolo dell’Italia all’interno della comunitàinternazionale che opera a Ny-Ålesund e offre nuove opportunitàdi collaborazione scientifica in ambito internazionale.

Nel corso della Campagna ricercatori italiani e stranieri hanno potuto utilizzare la SDI, e giovarsi del supporto logistico fornito dal personale del DTA. La stazione ha ospitato oltre 40 tra ricercatori e tecnici, in rappresentanza di diverse Università ed Enti di Ricerca, per oltre 850 giorni/uomo. Oltre al personale scientifico si sono avvalsi della logistica CNR 6 giornalisti i cui servizi sono stati trasmessi da RAIUNO, Repubblica TV Digitale oltre alla pubblicazione di diversi articoli su testate nazionali. Il personale scientifico, inoltre, ha potuto disporre di laboratori per interventi di piccola manutenzione della strumentazione utilizzata nel corso della Campagna.

Il costo sostenuto dal CNR per realizzare la Campagna e le infrastrutture necessarie èdi circa 475.000 Euro, importo che comprende lo stanziamento del DTA per la costruzione dell’infrastruttura denominata

Amundsen-Nobile Climate Change Tower” (CCT) e il finanziamento erogato dal CdA del CNR per l’acquisto di strumentazione scientifica. Le risorse necessarie per le spese di missione del personale sono state garantite da un finanziamento PRIN (Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) e da altri fondi dei singoli gruppi di ricerca.

Vengono qui illustrate le attività scientifiche realizzate, le azioni organizzative e logistiche che hanno caratterizzato la Campagna e alcune considerazioni per il proseguimento delle attività scientifiche e il potenziamento della SDI. Si vuole così porre in evidenza le azioni che sono state realizzate dal CNR-DTA sia sul fronte logistico e infrastrutturale, che sul piano del coordinamento scientifico e della rappresentanza presso organismi internazionali.

DTA/01-2011 – Programma Artico 2011


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Introduzione

La Campagna artica 2010 è stata realizzata presso la Stazione scientifica internazionale di Ny-Ålesund dal mese di marzo alla fine di settembre. Il Dipartimento Terra Ambiente (DTA) ha coordinato le azioni preparatorie e la logistica a supporto dei diversi gruppi di ricerca, oltre a svolgere tutte le azioni necessarie al collaudo e alla gestione della

Climate Change Tower (CCT). Nel corso della campagna sono stati realizzati gli obiettivi scientifici programmati che hanno interessato principalmente il potenziamento delle capacità osservative nell’ambito delle scienze atmosferiche e oceaniche e la realizzazione di esperimenti per lo studio dei cambiamenti climatici. Tutto questo ha reso possibile consolidare le collaborazioni internazionali e proporne di nuove di assoluto rilievo scientifico come nel caso degli studi da sviluppare nella regione del Bockfjorden, nella parte settentrionale delle Svalbard.

è pertanto interesse della comunità scientifica dare seguito nel 2011 alle attività sperimentali in Artico per proseguire nello studio e nel monitoraggio di importanti processi ambientali, quali gli effetti determinanti dalla presenza di inquinanti sulle modifiche ambientali e per mantenere per impegni internazionali assunti dai ricercatori italiani. Tra questi la condivisione di strumenti e dati per arrivare a una rete integrata di osservazioni atmosferiche che coinvolge, oltre ai ricercatori italiani, anche quelli norvegesi, svedesi e tedeschi. Da considerare inoltre la partecipazione italiana al progetto SIOS il cui fine è di trasformare le Svalbard in un’unica piattaforma osservativa multistrumentale e multidisciplinare e che vede l’Italia tra i Paesi maggiormente coinvolti in un consenso al quale partecipano 14 Nazioni. Vanno infine considerati gli impegni internazionali assunti dal CNR quali la collaborazione con la Norvegia per le ricerche in Artico nell’ambito dell’accordo bilaterale stipulati nel 1994 tra i Governi dei due Paesi e il supporto fornito dal DTA al MAE in merito alle politiche della ricerca del Consiglio Artico.

In questo documento è esposto il programma che si intende sviluppare in Artico nel 2011. Oltre alla descrizione dell’attività scientifica programmata e le necessità logistiche relative, il documento contiene una sintesi dell’attività realizzata nel 2010 e un Executive summary del Programma 2011.

Il documento è stato elaborato dal personale DTA in collaborazione con i gruppi di ricerca che hanno svolto e che continueranno a svolgere ricerche in Artico.

DTA/09-2012 – ERANET SEAS-ERA WP: Human Capacity Building – l’interfaccia on-line

Rassegna dello Human Capacity Building nei settori marino-marittimi
nell’ambito del progetto europeo FP7

ERANET SEAS-ERA: l’interfaccia on-line



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Introduzione

SEAS-ERA è un’Azione Coordinata co-finanziata nell’ambito del Settimo Programma Quadro dell’Unione Europea.

Il beneficiario italiano è il MIUR che, a sua volta, ha stipulato un third party agreement con il CNR; in particolare l’Italia è leader del Work Package n. 5 (WP5) dedicato allo “Human Capacity Building” e responsabile di alcuni task nell’ambito del WP 4 – Infrastructures e del WP 7 – Mediterranean Region.

Il rapporto tecnico illustra la fase di implementazione del questionario e ricezione dei dati su piattaforma online. In particolare: il primo capitolo illustra le fasi di progettazione e realizzazione del questionario; il secondo capitolo mostra, anche attraverso delle immagini e layout, le funzioni dell’applicativo on-line; il terzo capitolo riporta infine alcuni dati sugli accessi e sulle informazioni ottenute; infine un quarto capitolo è dedicato all’analisi critica su punti di forza e limiti di un tale applicativo.

DTA/08-2012 – Il bando ENPI CBC-MED 2007-2013


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Introduzione

Il presente rapporto tecnico riporta i dati sulla partecipazione del CNR al bando ENPI CBC-MED – lo European Neighbourhood Policy Instrument for Cross Border Cooperation in the Mediterranean raccolti, nell’ambito dell’attività di coordinamento che ha preso avvio nel maggio 2011 per volontà e coinvolgimento dell’Ufficio Attività e Relazioni con le Istituzioni Europee, con i vari Direttori dei Dipartimento interessati.

Gli autori sono infatti parte di un gruppo di coordinamento che si è adoperato al fine di diffondere informazioni utili alla presentazione di proposte progettuali, coordinare le iniziative, supportare i ricercatori allo sviluppo delle candidature.

I progetti monitorati sono quelli sottomessi in risposta alla Call for strategic projects del 05/05/2011 e alla Second call for standard projects del 21/12/2011. La ricognizione a livello centrale di tutte le proposte progettuali si è resa necessaria a causa di specifiche limitazioni imposte dal bando, di cui si dà conto nel presente rapporto, che avrebbero potuto compromettere l’esito della valutazione delle proposte dei ricercatori già nella prima fase di selezione.

L’analisi dei casi specifici, dei metodi utilizzati in fase di coordinamento e le proposte operative presentate nel documento costituiscono un punto di partenza per favorire un dibattito sul tema, non soltanto in seno all’Ente ma anche a livello di dialogo con gli organi competenti, dall’Autorità di Gestione del bando alla Commissione Europea.

Il rapporto tecnico è così strutturato:

  • il Capitolo 1 descrive il programma ENPI CBC-MED nel contesto della politica europea di vicinato
  • il Capitolo 2 riporta i dati della partecipazione del CNR alla call per progetti strategici
  • il Capitolo 3 riporta i dati sulla partecipazione del CNR alla seconda call per progetti standard
  • il Capitolo 4 illustra schematicamente le azioni di coordinamento effettuate
  • il Capitolo 5 offre alcune proposte operative e spunti di riflessione per un coordinamento più

    efficace.

DTA/05-2011 – Note tecniche sulla realizzazione del “Volume Mare” del CNR

Dalla rassegna delle attività di ricerca scientifica e tecnologica del CNR

nel settore del mare e delle sue risorse alla realizzazione del “Volume Mare”

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Introduzione

Il rapporto illustra le attività svolte per realizzare una raccolta di articoli rappresentativi della ricerca scientifica del CNR in ambito marino.

Nei capitoli è descritta in dettaglio la procedura operativa attraverso la quale sono stati effettuati la raccolta, l’editing degli articoli e l’attività di interazione dello staff del CNR-DTA con i ricercatori che hanno contribuito, sia come autori che come referee, alla realizzazione del Volume. Infine vengono esaminati punti di forza e criticità di un’operazione di questo genere, in cui la scelta di dotarsi di un sistema integrato di procedure (parte proprietarie e parte direttamente sviluppate) è legata soprattutto alla necessità di portare avanti con risorse interne e costi ridotti alcune delle attività di diffusione e valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica. Il report potrà servire come best-practise per sviluppare future, analoghe iniziative divulgative.

DTA/04-2011 – Rendicontazione dei progetti europei nel 7°PQ

La rendicontazione dei progetti europei nel Settimo Programma Quadro

Un sistema integrato web-based e la proposta di integrazione con il sistema informativo CNR
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Introduzione

La rendicontazione, in particolare dei progetti europei, è una serie di azioni semplici che coinvolgono l’interazione di differenti attori.

Nel presente documento si descrive come nel corso degli ultimi tre anni all’interno del Dipartimento Terra e Ambiente si è operato per schematizzare le figure che operano nei progetti finanziati su fondi esterni, in particolare quelli del 6th e 7th Frame Program (FP6 e FP7).

Il lavoro descritto nel presente report riporta, nel primo Capitolo, il protocollo che nel corso degli ultimi tre anni è stato concepito e che razionalizza i processi di rendicontazione in una serie di passaggi offline, consistenti in fogli di calcolo preimpostati che poi vengono raccolti dal Responsabile Scientifico.

Viene poi proposto nel Capitolo 2 un avanzamento tecnologico, che utilizza una pagina web al posto dei fogli di calcolo, e raffina ulteriormente mantiene la schematizzazione presentata nel Capitolo 1. Unendo le competenze tecnico-informatiche presenti negli uffici della amministrazione centrale del CNR, quelle gestionali presenti sia nell’amministrazione centrale sia delocalizzate in ognuno degli Istituti della rete, e quelle più propriamente di Ricerca propria della rete degli Istituti del CNR, si potrà avere una concreta semplificazione nella rendicontazione dei progetti europei e non.

DTA/13-2013 – Studio di fattibilità per l’adesione del CNR al Distretto Aerospaziale Sardegna


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Attività del CNR nel Settore Spazio

Il Settore Spazio rappresenta, al di là degli aspetti dimensionali con circa 5.500 addetti diretti e un fatturato annuo di circa 1,4 miliardi di euro, una area di tradizionale forza ed eccellenza del sistema paese. La dimensione economica va infatti considerata alla luce del cosiddetto “effetto moltiplicatore” indotto per cui l’industria spaziale mondiale crea un indotto con un valore pari a circa 6 volte quello dell’industria stessa. Inoltre il “peso” del comparto spaziale italiano in termini d capacità di leadership su grandi programmi applicativi ovvero in aree di eccellenza espresse dalla comunità nazionale (scientifica, accademica, industriale) è certamente più rilevante rispetto alla percentuale economica del comparto nazionale rispetto al valore del mercato. Tutte considerazioni che hanno portato l’Italia ad

impegnarsi nei decenni per conquistare e mantenere una posizione di leadership e di forte visibilità a livello europeo e mondiale. Obiettivo complessivo dell’Alleanza SPIN-IT (Space Innovation In Italy) è quello, alla luce del documento di visione strategica 2010-2020 della Agenzia Spaziale Italiana e dei documenti di indirizzo in ambito europeo, di contribuire ad aumentare la competitività del sistema paese attraverso una mappatura puntuale delle competenze, delle attività della filiera industriale, di ricerca e scientifiche favorendo il confronto costante tra i soggetti istituzionali interessati e catalizzando una accresciuta competitività nell’indirizzare opportunità di finanziamento della ricerca in ambito europeo.

DTA/12-2013 – Joint Public Procurement to tackle societal challenges: from the identification of the problem to the signature of the contract


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Introduzione

Il documento propone un’analisi strategica dello strumento: Joint Public Procurement.

La programmazione UE 2014-2020 prevede un uso estensivo di nuovi strumenti: “Procurement, Pre-commercial and Public procurement of inovative solutions”. Questi strumenti sono considerati fondamentali per affrontare efficacemente le future “Societal Challenges” all’interno del 3 Pilastro – Horizon 2020.

In tale contesto, il documento evidenzia le opportunità e sfide relative all’utilizzo di tali strumenti proponendo un nuovo approccio ed una potenziale strategia coordinata per ottimizzare i costi e raggiungere grandi obiettivi condivisi: “Joint Public Procurement Strategy”.

DTA/11-2013 -Studio di fattibilità per l’adesione del Consiglio Nazionale delle Ricerche alla Associazione Cluster Tecnologico Aerospazio


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Introduzione

Il Settore Spazio rappresenta, al di là degli aspetti dimensionali con circa 5.500 addetti diretti e un fatturato annuo di circa 1,4 miliardi di euro, una area di tradizionale forza ed eccellenza del sistema paese. La dimensione economica va infatti considerata alla luce del cosiddetto “effetto moltiplicatore” indotto per cui l’industria spaziale mondiale crea un indotto con un valore pari a circa 6 volte quello dell’industria stessa. Inoltre il “peso” del comparto spaziale italiano in termini d capacità di leadership su grandi programmi applicativi ovvero in aree di eccellenza espresse dalla comunità nazionale (scientifica, accademica, industriale) è certamente più rilevante rispetto alla percentuale economica del comparto nazionale rispetto al valore del mercato. Tutte considerazioni che hanno portato l’Italia ad

impegnarsi nei decenni per conquistare e mantenere una posizione di leadership e di forte visibilità a livello europeo e mondiale. Obiettivo complessivo dell’Alleanza SPIN-IT (Space Innovation In Italy) è quello, alla luce del documento di visione strategica 2010-2020 della Agenzia Spaziale Italiana e dei documenti di indirizzo in ambito europeo, di contribuire ad aumentare la competitività del sistema

paese attraverso una mappatura puntuale delle competenze, delle attività della filiera industriale, di ricerca e scientifiche favorendo il confronto costante tra i soggetti istituzionali interessati e catalizzando una accresciuta competitività nell’indirizzare opportunità di finanziamento della ricerca in ambito europeo.

DTA/10-2012 – Coordinating European national research programmes: the process towards Joint Programming Initiatives


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Introduzione

Il rapporto descrive l’evoluzione del processo di coordinamento dei Programmi Nazionali di Ricerca che vede nelle Joint Programming Initiatives (JPI) uno dei pilastri per costruire la European Research Area e fornire le soluzioni di conoscenza alle Grand Challenges.

Vengono analizzati i pro e i contro dei differenti strumenti di finanziamento utilizzati nel passato, confrontati con le dieci JPI coordinate da quasi tutte le nazioni europee.

Vengono inoltre discusse anche le problematiche derivanti dal prossimo lancio del nuovo EU Framework Programme, e dai differenti ruoli e obiettivi che dovranno avere JPI e progetti di Horizon 2020.