DSSTTA – SETTIMANA CINA-ITALIA DELLA SCIENZA, DELLA TECNOLOGIA E DELL’INNOVAZIONE
Il Dipartimento DSSTTA ha consolidato in modo significativo la cooperazione scientifica con la Cina attraverso la firma di quattro accordi strategici su scienze polari, marine, climatiche e modellistica del sistema Terra. La partecipazione alla Settimana Italia–Cina, arricchita dagli interventi dei direttori e dai contributi dei ricercatori CNR, ha rafforzato il ruolo del DSSTTA come attore centrale nella diplomazia scientifica e nella costruzione di partenariati internazionali di lunga durata.

Nuovi accordi bilaterali con le istituzioni cinesi

Il primo accordo è stato firmato con la Chinese Arctic and Antarctic Administration (CAA), presso la sede del Ministero delle Risorse Naturali cinese, alla presenza del Ministro e del Vice Presidente del CNR, Francesco Svelto. La collocazione al di fuori della plenaria testimonia il carattere altamente strategico di questa intesa, che copre settori chiave quali la modellistica del ghiaccio marino, le biotecnologie polari, lo studio degli ecosistemi estremi e dei contaminanti, le spedizioni scientifiche in Artide e Antartide e l’uso condiviso di infrastrutture di ricerca.

Durante la plenaria inaugurale della Settimana Cina–Italia sono stati firmati gli altri tre accordi:

  • con il Polar Research Institute of China (PRIC), focalizzato su glaciologia, geofisica, ecologia polare, oceanografia in condizioni estreme, telerilevamento della criosfera, dinamiche delle piattaforme glaciali e processi subglaciali;
  • con il Second Institute of Oceanography (SIO) del Ministero delle Risorse Naturali, che rafforza la cooperazione su dinamica oceanica, modellistica numerica, telerilevamento, geoscienze marine, cicli biogeochimici e biotecnologie polari, con un forte legame alle iniziative del Decennio delle Scienze del Mare dell’ONU;
  • con lo State Key Laboratory of Marine Environmental Science (MEL) della Xiamen University, uno dei principali centri cinesi per lo studio degli ecosistemi marini e climatici. L’accordo estende la collaborazione a progetti congiunti, scambi di ricercatori, programmi formativi, attività di public engagement e studi avanzati in oceanografia, paleoceanografia, biogeochimica e biodiversità marina.

Sessione di Hangzhou: interventi CNR e presenza scientifica italiana

La seconda giornata della Settimana, ospitata a Hangzhou, è stata dedicata alla conservazione del patrimonio culturale, alle scienze marine e polari, alla biodiversità, ai cambiamenti climatici e all’agricoltura tropicale.

Nel suo intervento, il Direttore Francesco Petracchini ha illustrato il contributo del CNR alla comprensione dei processi globali che regolano il pianeta e il ruolo della diplomazia scientifica nel costruire partenariati stabili e di lungo periodo. Ha richiamato l’importanza delle infrastrutture italiane — come la nave oceanografica Gaia Blu — e dei programmi nazionali e internazionali dedicati all’Artico e all’Antartide.

Alla stessa sessione è intervenuto anche il Direttore dell’IRBIM, Gian Marco Luna, con una relazione dal titolo “Frontiere e sfide della ricerca biologica marina nel XXI secolo”. Il suo intervento ha messo in luce le profonde trasformazioni in atto nella ricerca biologica marina, guidate dall’urgenza di comprendere gli impatti del cambiamento climatico, monitorare la perdita di biodiversità, sviluppare nuove tecnologie di osservazione e sostenere una gestione più sostenibile degli ecosistemi costieri e d’altura. Luna ha evidenziato come la cooperazione internazionale costituisca un motore imprescindibile per avanzare nella conoscenza degli oceani e affrontare le sfide globali.

Il contributo dei ricercatori ISMAR e il ruolo chiave del partenariato con Xiamen University

La delegazione italiana è stata ulteriormente rafforzata dalla partecipazione attiva dei ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine (ISMAR), da molti anni impegnati in un solido partenariato scientifico con la Xiamen University. I ricercatori Chunxue Yang, Andrea Pisano, Daniele Ciani, Gian Luigi Liberti e Andrea Storto hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo di attività congiunte nella modellistica oceanica, nell’oceanografia fisica, nello studio della circolazione marina, delle interazioni oceano–atmosfera e dei processi climatici su scala globale.

Grazie a queste firme, il DSSTTA si prepara a un futuro di cooperazione sempre più strutturata, dove la condivisione di conoscenze, infrastrutture e competenze potrà tradursi in risultati scientifici avanzati e in nuove opportunità per ricercatori e istituti italiani. Un tassello importante verso una scienza aperta, collaborativa e orientata alle sfide del domani.