Prospettive di Ricerca presso la Base Antartica Concordia

Su mandato del Comitato Direttivo di Concordia, il Consiglio Scientifico di Concordia ha lanciato un sondaggio indirizzato alle comunità scientifiche Francesi e Italiane interessate alla ricerca polare che si svolge presso la Stazione Concordia.

L’indagine è stata stimolata dalla necessità di fornire indicazioni ai governi Italiani e Francesi che hanno recentemente espresso il desiderio di rafforzare la collaborazione in Concordia, incoraggiarne l’apertura ad ospitare scienziati internazionali ed europei  e investire nelle sue infrastrutture per le future attività.

Per decidere le priorità a breve, medio e lungo termine, i ministeri competenti hanno chiesto di indicare gli investimenti in logistica e scienza, il finanziamento richiesto e il calendario degli interventi. Il sondaggio proposto alla comunità scientifica nazionale mapperà gli interessi e gli impegni della ricerca polare nella Stazzione Concordia e fornirà indicazioni per stabilire la priorità degli interventi.
A tutti i Ricercatori interessati a fornire nuove proposte, idee scientifiche e a definire le corrispondenti esigenze logistiche per le attività future a Dome C,  viene quindi chiesto di compilare il questionario elaborato dal Consiglio Scientifico di Concordia, disponibile  online all’indirizzo:

https://framaforms.org/research-perspectives-for-the-concordia-antarctic-station-1591947893

Il questionario sara accessibile fino a fine Agosto.

CRP – Comitato per la Ricerca Polare

Il CNR, considerata la necessità di assolvere adeguatamente alle funzioni previste dal DM 30 settembre 2010, emanato dal MIUR di concerto con il MISE, nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), ha istituito nel novembre 2011 il Comitato per la Ricerca Polare (CRP) operante nell’ambito del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (DTA) (delibera CdA n.221/2011 – Verb.193/2011).

Il Comitato per la Ricerca Polare è l’Organo consultivo del CNR per quanto ad esso espressamente affidato dal sopracitato DM 30.09.2010, in particolare per quanto riguarda la programmazione scientifica e il coordinamento del PNRA (art.3) e la predisposizione dei Programmi Esecutivi Annuali (art.4).

Il CRP è formato dal Direttore del DTA, che lo presiede, e da nove esperti in ricerche polari scelti tra i ricercatori del CNR, delle Università e di altri Enti pubblici di ricerca (EPR), in possesso delle competenze dei settori tecnico-scientifici del PNRA.

Nuova composizione del Comitato per la Ricerca Polare (CRP) (a partire dal 17 settembre 2018)

  • Fabio Trincardi – CNR-DTA – Presidente
  • Maurizio Azzaro – CNR-IRBIM – Biologia Marina – Vice presidente
  • Stefano Aliani – CNR-ISMAR – Scienze Marine e Sistemi Osservativi
  • Laura Crispini – Università di Genova – Geologia
  • Gianfranco Di Vincenzo – CNR-IGG – Geologia
  • Massimo Gervasi – Università degli Studi di Milano, Bicocca – Astrofisica
  • Gianmarco Luna – CNR-ISMAR – Scienze del mare / Biologia marina
  • Daniela Santucci – Istituto Superiore Sanità – Biologia terrestre
  • Rita Traversi – Università di Firenze – Chimica atmosfera / inquinamento
  • Vito Vitale – CNR-ISAC – Fisica dell’atmosfera

DTA/17-2013 – La rendicontazione dei Progetti di Ricerca finanziati dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide

Tiziana Ciciotti e Luigi Mazari Villanova
16 Dicembre 2013
Scarica documento

Il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) istituito nel 1985, sulla base dei Programmi Esecutivi Annuali (PEA) approvati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), organizza con cadenza annuale spedizioni tecnico-scientifiche in Antartide.

Al CNR è stata affidata la responsabilità di predisporre i PEA e di controllare le rendicontazioni dei Progetti di Ricerca (PdR), afferenti ad ogni diverso Programma, secondo quanto disposto dal Decreto Dipartimentale (D.D.) del MIUR del 16 giugno 2011 (prot. 358/ric).

Questo report descrive come si è operato all’interno del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (DTA) per informatizzare l’intero processo di rendicontazione.