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Introduzione del Direttore
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Care Colleghe, Cari Colleghi,
Nei giorni scorsi il Dipartimento, dando seguito al percorso che trae origine dalla Deliberazione n. 220/2025 del 25 novembre 2025, con cui il Consiglio di Amministrazione ha adottato l’"Atto di indirizzo relativo alla ristrutturazione e alla conseguente riorganizzazione della rete scientifica del CNR", ha consegnato la proposta di ristrutturazione e riorganizzazione della rete scientifica degli Istituti CNR afferenti al DSSTTA, risultato di un percorso di coordinamento e confronto con i direttori degli Istituti e i consigli di Istituto.
Tale processo ha coinvolto una ricognizione delle competenze esistenti, l’identificazione di aree di eccellenza e la definizione di priorità strategiche condivise. Grazie a iniziative di coordinamento e a incontri tematici, gli Istituti hanno riformulato i propri programmi di ricerca, integrando metodologie innovative, nuove tecnologie e approcci traslazionali. Numerosi sono stati gli appuntamenti organizzati nelle scorse settimane dal Dipartimento e dagli Istituti afferenti. Nel complesso, l’azione di riprogettazione indicata consente di orientare gli Istituti del Dipartimento DSSTTA del CNR verso settori di maggiore impatto scientifico; questo nuovo orientamento prepara inoltre la rete a rispondere in modo più efficace alle sfide future e a cogliere opportunità di sviluppo scientifico e tecnologico su scala nazionale e internazionale.
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A Venezia, dal 24 al 27 marzo 2026, si è tenuta la prima edizione dell’International Symposium “Transformative Ocean Science”, un incontro internazionale dedicato al ruolo delle scienze oceaniche nel supportare le politiche europee e i processi decisionali. Questa edizione si è concentrata sul Patto per gli Oceani, la nuova visione strategica dell'Unione Europea per gli oceani. Ha esplorato come scienza, etica e innovazione possano collaborare per trasformare questa visione in realtà, traducendo la conoscenza degli oceani in percorsi concreti per la sostenibilità planetaria. Sono stati prodotti un policy brief - che sintetizza le raccomandazioni chiave per la Commissione europea, il Parlamento europeo e i partner internazionali - e una tabella di marcia strategica che individua le aree prioritarie per la ricerca collaborativa e l’innovazione a supporto del 10° Programma quadro (FP10) e delle future iniziative in ambito oceanico.
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A Venezia, Napoli e Roma sono state inoltre inaugurate le prime sedi del Biodiversity Gateway. Il Biodiversity Gateway è un’infrastruttura digitale e fisica nata nell’ambito del progetto National Biodiversity Future Center (NBFC), centro nazionale finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Unione Europea attraverso fondi NextGeneration EU, con la missione di creare un ponte tra ricerca scientifica e società, coinvolgendo cittadini, comunità locali, studenti, insegnanti, decisori politici e mondo imprenditoriale. Nelle prossime settimane prenderanno il via anche le sedi di Lecce, Fano e Montelibretti. Il Dipartimento sta lavorando con gli Istituti per sviluppare un piano di lungo periodo per i Gateway nazionali.
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Il 13 aprile 2026 i Presidenti di CNR, OGS e INGV si sono incontrati presso la sede del CNR. Questo primo incontro riveste un carattere strategico perché consente di allineare le priorità scientifiche, le infrastrutture e gli strumenti di programmazione su temi chiave per il sistema Paese. L’agenda ha affrontato in modo integrato geoscienze, mare, infrastrutture di ricerca e attività polari, creando le condizioni per rafforzare la cooperazione inter‑ente. In particolare, i punti discussi hanno riguardato lo scientific drilling e il rilancio delle geoscienze, la messa a sistema delle infrastrutture di ricerca (sinergie tra le IR degli enti), la progettualità congiunta CNR-INGV-OGS-SZN e l’attività in ambito polare: rafforzamento del contributo italiano alle sfide polari.
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Il 26 marzo 2026 si è tenuto l’evento finale del progetto ITINERIS. ITINERIS ha rappresentato un’iniziativa strategica per il rafforzamento del sistema nazionale della ricerca ambientale, creando una rete tematica che ha integrato i nodi nazionali di 22 infrastrutture di ricerca. L’incontro è stato l’occasione di una sintesi e di un confronto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future nel panorama della ricerca ambientale nazionale ed europea. Particolare attenzione è stata dedicata all’ITINERIS HUB, sistema integrato che consente l’accesso a dati, servizi e infrastrutture per lo studio interdisciplinare dei quattro domini ambientali: atmosfera, ambiente marino, biosfera terrestre e geosfera. Nei prossimi mesi il Dipartimento intende, in sinergia con l’Ufficio Infrastrutture del CNR, supportare gli Istituti nella definizione di un piano di lungo periodo per la gestione delle infrastrutture degli Istituti.
La nave oceanografica Gaia Blu del CNR è stata protagonista a Napoli lo scorso 9 aprile in un incontro strategico tra CNR (Ufficio Grant e Infrastrutture di Ricerca e Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente), Istituto Idrografico della Marina, Difesa e Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, configurandosi come hub per la ricerca marina e le attività di formazione. A partire dal 10 aprile 2026 la nave è salpata dal porto partenopeo per la campagna PAGES, focalizzata sul monitoraggio dell'ecosistema marino. Tra le iniziative recenti si segnalano percorsi di alternanza scuola-lavoro e visite istituzionali.
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Arctic Circle - Polar Dialogue, Roma, 3-4 marzo 2026
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L’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue che ha riunito per la prima volta in Italia, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), le voci più autorevoli della ricerca polare, insieme a rappresentanti di governi e istituzioni, del mondo produttivo, delle comunità indigene e della società civile da oltre 40 Paesi con l’obiettivo di discutere il futuro delle regioni polari. Il DSSTTA ha contribuito al dialogo scientifico internazionale portando l’expertise delle sue comunità di ricerca e una forte presenza scientifica multidisciplinare. In numeri: 17 sessioni scientifiche con la partecipazione del Dipartimento; 27 contributi scientifici dedicati allo studio delle dinamiche ambientali e climatiche in regioni polari e ambienti estremi; 20 rappresentanti del Dipartimento coinvolti, tra ricercatori, direttori di istituto e il direttore del Dipartimento; 6 istituti rappresentati: ISP, IRET, ISAC, ISMAR, IGG, IRBIM
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Simposio "Transformative Ocean Science" e inaugurazione Biodiversity Gateway di Venezia
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Dal 24 al 27 marzo 2026 si è svolto a Venezia, presso il CNR-ISMAR, l’International Symposium “Transformative Ocean Science”. Le prime tre giornate, riservate a partecipanti su invito, sono state dedicate a un lavoro collaborativo tra scienziati, decisori e stakeholder su sfide e priorità delle scienze oceaniche. La quarta giornata, aperta, ha presentato e discusso i risultati con istituzioni e stakeholder internazionali, contribuendo al dibattito sulle politiche europee.
https://symposiummarinescience.cnr.it
https://www.cnr.it/it/evento/20431
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Prima riunione plenaria della Commissione Scientifica Gaia Blu e dell'International Advisory Board
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Il 10 marzo presso la sede centrale del CNR si è svolta la prima riunione plenaria della Commissione Scientifica della N/R Gaia Blu insieme all’International Advisory Board (Elaine McDonagh, Pascale Lherminier, Gilbert Camoin, Steven Degraer), un momento di confronto strategico dedicato alla governance scientifica e alle prospettive di sviluppo della principale infrastruttura oceanografica del CNR. Nel corso dell’incontro sono stati discussi il modello di governance scientifica della nave, l’utilizzo operativo e i risultati delle campagne già realizzate, le infrastrutture strumentali disponibili e le strategie nazionali per la ricerca marina. Il confronto con esperti di riferimento a livello internazionale ha consentito di avviare una riflessione condivisa sulle priorità scientifiche, sulle sinergie con le flotte europee e sul posizionamento internazionale della nave Gaia Blu nel medio periodo. Il DSSTTA svolge un ruolo centrale nel coordinamento scientifico e strategico di questa infrastruttura, promuovendo l’integrazione tra comunità scientifiche, infrastrutture di ricerca e programmi nazionali e internazionali dedicati allo studio degli oceani e del sistema Terra.
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NEWS DAI GRUPPI DI LAVORO DEL DIPARTIMENTO
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Workshop del Gruppo di Lavoro “Siccità, Scarsità e Crisi Idriche”
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Il 17 marzo, presso la sede ISMAR di Venezia, si è svolto il workshop del Gruppo di Lavoro “Siccità, Scarsità e Crisi Idriche”.
All’incontro hanno partecipato 17 ricercatori, dando vita a un’importante occasione di confronto scientifico e collaborazione. Il workshop ha messo in evidenza il carattere multidisciplinare del Gruppo e ha favorito l’integrazione di diverse competenze, promuovendo al tempo stesso l’apertura a nuovi ambiti di specializzazione.
Un momento significativo è stato dedicato alla definizione delle prospettive future, di strategie e obiettivi a medio-lungo termine per affrontare in modo sempre più efficace le sfide legate alla siccità e alla scarsità idrica, orientando la ricerca all’analisi degli impatti sul territorio.
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Meeting del GdL Geoscienze Planetarie, Roma, 23 marzo 2026
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Il 23 marzo 2026, presso la Sala Marconi del CNR a Roma, si è tenuto il Meeting del Gruppo di Lavoro CNR Geoscienze Planetarie (GdL CNR GSP). L'incontro ha riunito ricercatori di quattro Dipartimenti CNR (DSSTTA, DDITET, DISBA, DSB), di varie Università, INAF e ASI, per aggiornamenti e confronto sulle Scienze Planetarie.
La sessione mattutina ha ospitato tre presentazioni su ambienti polari come analoghi astrobiologici, lava tubes e simulanti lunari, e modelli atmosferici applicabili ad altri corpi planetari. Sono stati presentati anche i nuovi membri del GdL e le loro competenze e infrastrutture condivise.
Nel pomeriggio sono state illustrate le attività in corso: il progetto editoriale CNR sulle Geoscienze Planetarie, MARS-LAVA (bando PRORIS) e la collaborazione con l’infrastruttura PNRR EMM. I lavori si sono chiusi con una discussione su nuove proposte e collaborazioni.
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Workshop: “Un progetto di Geodinamica per le Geoscienze”
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Nei giorni 19 e 20 marzo si è tenuto il Workshop del Gruppo di Lavoro Geodinamica del DSSTTA.
Il workshop, intitolato “Un progetto di Geodinamica per le Geoscienze” ha avuto per obiettivo quello di definire una proposta progettuale che il GdL intende sviluppare nei prossimi due anni. Sono stati presentati 4 progetti, ed è stato deciso di sviluppare un progetto che abbia per oggetto lo studio integrato delle faglie trasformi, partendo da tre casi di studio: Arco Calabro, Canale di Sicilia e Zona di Faglia del Mar Morto. In queste settimane si sta strutturando la proposta, a breve sarà pubblicata una call per chi manifestasse volontà di partecipare, oltre ai membri del GdL Geodinamica che già hanno aderito, e sono in atto azioni per promuovere sinergie con altri GdL e altre fonti di finanziamento, oltre alle risorse già stanziate dal GdL.
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READY Track 2 - Nuovo corso di formazione sulla salvaguardia del patriminio culturale immobile
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READY Track 2, un nuovo corso intensivo incentrato sulla salvaguardia del patrimonio culturale immobile, archeologico e immateriale, che si terrà dal 18 maggio 2026 al 26 febbraio 2027 in Romania (data da confermare).
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2026 GBIF Graduate Researchers Award call for nominations
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The GBIF Secretariat is seeking nominations for the 2026 Graduate Researchers Award on behalf of Voting and Associate Participants. This annual programme highlights exceptional work of master’s and PhD students whose research relies on GBIF-mediated data and demonstrates innovation and discovery in biodiversity informatics (e.g. taxonomy, biogeography, ecology).
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Call For Authors Venice Climate Assessment Report (VAR)
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Il Centro di Studio e di Ricerca Internazionale sui Cambiamenti Climatici (CSRCC), ha aperto una Call for Authors per il Venice Climate Assessment Report, il primo rapporto climatico integrato dedicato alla città di Venezia e al suo territorio lagunare. La call è rivolta a esperti che si occupano di cambiamenti climatici da una varietà di prospettive interdisciplinari.
È possibile presentare la propria candidatura come membri dei Working Groups tematici del rapporto, organizzati nelle seguenti macro-aree:
(i) osservazioni e proiezioni climatiche;
(ii) impatti e rischi;
(iii) adattamento e resilienza;
(iv) politiche, governance e finanza.
Scadenza per le candidature: 8 maggio 2026.
Il team del CSRCC è a disposizione (Dott.ssa Shannon Valley, shannon.valley@csrcc.it) per organizzare eventuali incontri al fine di presentare il Centro, illustrare il processo del Venice Climate Assessment Report e rispondere a domande per facilitare la partecipazione alla call.
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Inaugurazioni di sedi e nodi terrioriali del Biodiversity Gateway
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ICRI Rome 2026 - save the date
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L'International Conference on Research Infrastructures (ICRI) è il principale forum globale per il dialogo strategico e la cooperazione internazionale sulle infrastrutture di ricerca (RI), si svolgerà a Roma presso il CNR dal 2 al 4 dicembre 2026. L'ICRI riunirà scienziati, decisori politici, direttori e gestori di infrastrutture di ricerca, enti finanziatori e industria per condividere buone pratiche, allineare le priorità e contribuire a plasmare il futuro delle più avanzate infrastrutture, servizi ed ecosistemi di dati a livello mondiale.
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High-throughput biodiversity monitoring workshop - from camera trap data and eDNA sample to data in GBIF (27-29 May, Barcelona, Spain)
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Il workshop offrirà un’esperienza pratica sulla raccolta e registrazione dei dati di biodiversità, con strumenti dedicati al rilevamento delle specie previste dalle Direttive Habitat e Uccelli, dalla Direttiva Quadro sulle Acque e dalla Direttiva Quadro sulla Strategia Marina. Tra le attività: utilizzo di fototrappole con identificazione automatica delle specie tramite Intelligenza Artificiale, campionamento di DNA ambientale (eDNA) e pubblicazione dei dati sulla piattaforma GBIF (Global Biodiversity Information Facility).
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MicroRad 2026 - Meeting internazionale sulla Radiometria a microonde applicata all’osservazione del sistema Terra
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Dal 27 al 30 aprile 2026 si svolgerà a L’Aquila il meeting internazionale “MicroRad 2026”, un importante forum internazionale biennale dedicato ai più recenti progressi nel campo della radiometria a microonde per l’osservazione del sistema Terra e le sue applicazioni, un’occasione unica di confronto e condivisione sui risultati più innovativi della ricerca e dello sviluppo tecnologico in questo ambito
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Evento finale Prin Hydro4c
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Il 27 febbraio 2026 a Ussita si è tenuto l’evento finale Hydro4C su acqua, rocce e carbonio. Presentati risultati su monitoraggi, bilanci idrici e flussi di carbonio. Coinvolti CNR IRPI, UniPG e UniFI, con focus su rischi geo-idrologici e gestione del territorio.
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IV WORKSHOP IRPI a Cosenza
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Il IV Workshop IRPI, con l’evento finale Spoke1 T4Y, promuove un confronto multidisciplinare su geoscienze e rischi naturali, con focus geo-idrologico. Esplora il legame tra hazard e danno, monitoraggio eventi estremi e strategie di mitigazione tramite sessioni e tavole rotonde.
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11 febbraio 2026 Open Day per le scuole secondarie di I grado. L’iniziativa è rivolta alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di I grado ed è realizzata sia in occasione della terza Settimana Nazionale delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) che della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.
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3, 4 e 5 marzo open day dedicato alla celebrazione della Giornata Mondiale della Natura. Le bambine e i bambini delle scuole primarie protagonisti di un’esplorazione multidisciplinare e coinvolgente nel mondo della scienza, della tecnologia, dell’innovazione e dell’Arte & Scienza. Attraverso esperimenti interattivi, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto con ricercatrici e ricercatori, i giovani partecipanti hanno scoperto da vicino come nasce la conoscenza scientifica e come essa contribuisce alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio naturale.
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First International Electronic Ocean Drilling Program (E-ODP) Workshop (9-11 Sept 2026, Shanghai) - save the date
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Si svolgerà dal 9 all'11 settembre 2026 a Shanghai, presso la Tongji University, The First International Electronic Ocean Drilling Program (E-ODP) Workshop, un'iniziativa promossa nell'ambito del Scientific Drilling Forum da DODP-China, in collaborazione con ECORD, ANZIC (Australia-Nuova Zelanda), e INCT-Atlântico (Brasile). L'E-ODP workshop intende riunire esperti nell'ambito delle perforazioni oceaniche e data scientist per definire una roadmap strategica volta a massimizzare il valore scientifico di 60 anni di data legacy della perforazione oceanica, sfruttando i recenti sviluppi del machine learning e dell'AI. La scadenza per la registrazione e la sottomissione di abstract è fissata al 30 giugno 2026.
Info e contatti: science_dodp@tongji.edu.cn, Dr. Pengfei Ma, DODP Science Center, State Key Laboratory of Marine Geology, Tongji University; cc: iodp-italia@cnr.it
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Il CNR ha organizzato a Bologna il 12 marzo, nell’ambito di DRONITALY, l’evento “Droni e Ambiente”. Tre sessioni tematiche. La sessione geo-ambientale, coordinata da D. Giordan, ha trattato l’uso dei droni per processi geologici, monitoraggio e analisi dei rischi.
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Asincronia fra magmi, fluidi e giacimenti minerari a Campiglia Marittima
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Pubblicato dalla rivista NeoBiota l’articolo TRACKS: Six good practices for Non-Indigenous Species research and their SWOT evaluation, frutto di un lavoro corale che ha coinvolto 90 ricercatrici e ricercatori italiani attivi nello studio delle specie invasive in ecosistemi terrestri, marini e d’acqua dolce.
In un contesto in cui le invasioni biologiche rappresentano una delle sfide più urgenti per la biodiversità, la salute umana e l’economia, gli esperti italiani hanno definito e valutato sei buone pratiche per migliorare la qualità, la coerenza e l’impatto della ricerca dedicata.
Le sei pratiche identificate e riassunte nell’acronimo TRACKS delineano un percorso per rafforzare la ricerca sulle specie non indigene. Si parte dal tracking delle NIS nei programmi di raccolta dati e dall’elaborazione di protocolli di riferimento per rendere omogenei i monitoraggi. Seguono la partecipazione attiva, inclusa la citizen science, e la collaborazione basata sui principi FAIR per favorire la condivisione di dati e metodi. Completano il quadro la creazione di hub informativi per dati aperti e integrati e una comunicazione strategica capace di aumentare consapevolezza e coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di interesse.
Questo lavoro nasce in Italia, ma offre spunti e strumenti utili alla comunità internazionale impegnata nello studio e nella gestione delle specie aliene invasive.
Lo studio, coordinato dal CNR-IRBIM di Ancona, è stato finanziato dal progetto USEIt.
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Attivi gli Helpdesk per supportare la transizione energetica delle isole – Progetto ISLET
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In tutta Europa, i cittadini stanno assumendo un ruolo sempre più attivo nella produzione e condivisione di energia rinnovabile attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Queste comunità permettono a singoli cittadini, enti locali e imprese di collaborare nella generazione di energia pulita a livello locale, riducendo le emissioni, abbassando le bollette energetiche, creando occupazione sul territorio e rafforzando la coesione sociale.
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Studio multidisciplinare ricostruisce l'evoluzione del Golfo di Corinto negli ultimi 2 milioni di anni
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Sulla rivista Marine Geology è pubblicato uno studio che presenta i principali risultati della spedizione internazionale IODP Expedition 381, dedicata allo studio dell’evoluzione tettonica, sedimentaria e ambientale del Rift di Corinto, in Grecia. Tra gli autori figurano anche ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche che hanno partecipato alla spedizione grazie al finanziamento della Commissione CNR ECORD-IODP e ICDP.
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Virtute-1 premiata dall’American Astronautical Society
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La missione suborbitale italiana Virtute-1 ha ricevuto dall’American Astronautical Society l’Advancement of International Cooperation Award 2025. Un riconoscimento internazionale al lavoro congiunto di CNR e Aeronautica Militare nella ricerca scientifica in microgravità. Il premio AAS, stato assegnato alla missione “Galactic 01”, denominata in Italia Virtute-1, valorizza il contributo del team CNR–Aeronautica Militare, in cui sono coinvolti Pantaleone Carlucci e Lucia Paciucci, afferenti al DSSTTA.
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