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Introduzione del Direttore
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Cari Colleghi, Care Colleghe, Benvenuti alla newsletter di febbraio 2026 del Dipartimento DSSTTA.
In queste settimane il Dipartimento, con i suoi Istituti, è impegnato insieme a tutta la rete di ricerca in confronti legati al piano di riorganizzazione del CNR; a valle di questo importante momento di confronto si prevede di consegnare alla Presidenza del CNR un documento di visione contenente i pareri dei consigli di Istituto e del Consiglio Scientifico di Dipartimento.
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Nei giorni 3 e 4 marzo è stato organizzato l’importante evento Arctic Circle Forum a Roma, che ha visto il CNR al centro di due giorni di incontri in cui scienza, diplomazia, sicurezza, formazione e ricerca sono state le cinque parole chiave dei due giorni dell’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue. L’evento ha riunito per la prima volta in Italia, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), le voci più autorevoli della ricerca polare, insieme a rappresentanti di governi e istituzioni, del mondo produttivo, delle comunità indigene e della società civile da oltre 40 Paesi, con l’obiettivo di discutere il futuro delle regioni polari. https://www.cnr.it/it/arctic-circle-2026
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Il Dipartimento contribuisce a questo ambito di ricerca attraverso una rete di competenze che integra ricerca multidisciplinare, infrastrutture scientifiche e collaborazioni internazionali. Oltre 85 progetti di ricerca affrontano temi chiave per la comprensione delle dinamiche ambientali globali: cambiamento climatico, criosfera, risorse idriche, ecosistemi, gas serra e processi atmosferici.
Il 10 marzo è stata inoltre organizzata la prima riunione plenaria della Commissione Scientifica della nave da ricerca Gaia Blu, insieme all’International Advisory Board: un momento di confronto strategico dedicato alla governance scientifica e alle prospettive di sviluppo della principale infrastruttura oceanografica del CNR. Il confronto con esperti di riferimento a livello internazionale ha consentito di avviare una riflessione condivisa sulle priorità scientifiche, sulle sinergie con le flotte europee e sul posizionamento internazionale della nave Gaia Blu nel medio periodo.
Il DSSTTA svolge un ruolo centrale nel coordinamento scientifico e strategico di questa infrastruttura, promuovendo l’integrazione tra comunità scientifiche, infrastrutture di ricerca e programmi nazionali e internazionali dedicati allo studio degli oceani e del sistema Terra. Nei prossimi mesi il documento di visione scientifica della R/V Gaia Blu sarà condiviso con la rete.
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Nel mese di febbraio il Dipartimento ha organizzato un incontro con i colleghi del CNR Liaison Office di Bruxelles e il GdL Europa del Dipartimento, al fine di definire una strategia e i futuri passi per potenziare le attività degli Istituti a livello europeo. Sempre a proposito di attività europee, ricordo che è ancora online il bando per l’avviso SPHERE “Science–Policy Hub for European Research Excellence”, che promuove il trasferimento temporaneo del personale del Dipartimento presso l’Unità CNR di Bruxelles, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di ricercatori e tecnologi di interagire in modo efficace con il sistema delle politiche europee e con gli attori istituzionali di riferimento per il proprio ambito scientifico.
Riguardo le infrastrutture di ricerca, il Dipartimento è impegnato, insieme all’Ufficio Infrastrutture, a definire una chiara strategia per l’utilizzo condiviso di tutte le infrastrutture di ricerca: a tal fine sono stati organizzati gruppi di lavoro divisi per ambiti tematici. A valle dei vari incontri pianificati sarà definito un percorso che vedrà coinvolti i vari Istituti, al fine di superare le differenze e identificare gli interventi da pianificare.
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Per gli appuntamenti futuri di marzo: dal 24 al 27 marzo 2026 si terrà a Venezia, presso il CNR-ISMAR, la prima edizione dell’International Symposium “Transformative Ocean Science”, un incontro internazionale dedicato al ruolo delle scienze oceaniche nel supportare le politiche europee e i processi decisionali. Il Symposium è concepito come uno spazio di confronto tra la comunità scientifica, i decisori politici e gli stakeholder, con l’obiettivo di discutere come la ricerca oceanica possa contribuire in modo più efficace all’attuazione dell’Ocean Pact, la nuova visione strategica dell’Unione Europea per l’oceano. L’attenzione sarà rivolta in particolare ai modelli di produzione della conoscenza, alle modalità di interazione tra scienza e policy e alle condizioni necessarie per favorire approcci realmente trasformativi. https://www.ismar.cnr.it/transformative-ocean-science/
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Sempre a marzo, il giorno 26, sarà organizzato il meeting finale del Progetto ITINERIS I risultati di questo importante progetto saranno la base del rinnovato impegno del Dipartimento e del CNR per gestire al meglio le infrastrutture di ricerca.
Buona lettura
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Il DSSTTA stipula il MoU tra Cnr e Università Artica di Norvegia
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Mercoledì 4 febbraio è stato firmato a Tromso (Norvegia) un Memorandum of Understanding (MoU) tra il Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie dell’ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Dsstta) e l’Università Artica di Norvegia volto a rafforzare la cooperazione scientifica sull’Artico e ad avviare un percorso di collaborazione scientifica e istituzionale su temi strategici legati all’Artico.
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Workshop IGAG presso l'Earth Science New Zealand
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Il 29 gennaio 2026 Silvia Giallini e Daniel Tentori (IGAG) hanno visitato l’Earth Science New Zealand (ESNZ) di Wellington, dove hanno tenuto un workshop dedicato ad alcune linee di ricerca in corso presso l’IGAG. In particolare, l’incontro si è focalizzato su metodi e applicazioni per la valutazione degli effetti di sito e sulla costruzione di modelli geologici e geotecnici 3D ad alta risoluzione, sviluppati attraverso l’integrazione di dati stratigrafici, geofisici e geotecnici. L’iniziativa ha favorito un confronto scientifico costruttivo, lo scambio di competenze tra i gruppi di ricerca e l’esplorazione di possibili collaborazioni future su temi di comune interesse.
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CNR e Società Italiana di Scienze Planetarie siglano accordo di collaborazione
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Il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Società Italiana di Scienze Planetarie – Angioletta Coradini ETS hanno sottoscritto una convenzione quadro triennale per promuovere la ricerca e la diffusione della cultura scientifica in ambito planetario.
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Primo collaudo del nuovo sistema ROV della Gaia Blu
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È stato completato lo scorso 26 febbraio il primo collaudo del nuovo sistema ROV del CNR, a bordo della Gaia Blu, presso il Golfo di Napoli.
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ITINERIS Final Project meeting
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I partner del progetto ITINERIS (Italian Integrated Environmental Research Infrastructures System) invitano enti di ricerca, istituzioni, imprese e stakeholder al Final Project Meeting, evento conclusivo che si terrà in presenza il 26 marzo 2026 presso la Sala Convegni del CNR a Roma (Piazzale Aldo Moro 7, ingresso da via dei Marrucini).
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Aperta la Call for Abstract per la ICOS Science Conference
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La ICOS Science Conference, organizzata ogni due anni dalla comunità ICOS, è un evento globale aperto a scienziati e altri esperti che lavorano sui gas serra e sui cicli biogeochimici. La conferenza si terrà da martedì 15 a giovedì 17 settembre 2026 a Lund, in Svezia. La Call for Abstract è ora aperta!
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E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
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Quando il clima cambia, come si adatta l’agricoltura? AI, ricerca e tecnologie in campo
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Mercoledì 25 febbraio 2026, ore 14.3
Biblioteca Dario Nobili - Area CNR Bologna (Via P. Gobetti, 101)
Eventi estremi, siccità e stagioni sempre più imprevedibili stanno cambiando profondamente il modo di fare agricoltura. Come può la filiera agricola e agro-industriale affrontare queste sfide in modo concreto, sostenibile ed efficace?
Un pomeriggio di confronto tra ricerca, imprese e territorio.
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NEWS DAI GRUPPI DI LAVORO DEL DIPARTIMENTO
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GdL Attività Europee: Riunione con referenti CNR a Bruxelles
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Presso la sede centrale del CNR si è svolto l’Incontro Europa – CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente nelle giornate del 23-24 febbraio 2026. Due giornate intense di lavoro e confronto che hanno visto la partecipazione dell’Unità Relazioni Europee di Bruxelles, degli Istituti del Dipartimento e degli Addetti Scientifici presso la Rappresentanza Permanente d’Italia in UE. Un’occasione importante per condividere attività, esperienze e strategie, rafforzare il coordinamento e valorizzare il ruolo del Dipartimento nel contesto europeo.
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I Meeting e I Workshop del GdL Multirischio
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I Meeting e I Workshop del GdL Multirischio Il GdL Multirischio del DSSTTA promuove il I Meeting interno dei Componenti del GdL (8 aprile) e il I Workshop aperto alla comunità scientifica (9 aprile). Un confronto scientifico e operativo sui rischi naturali, ambientali, antropici e tecnologici, con approcci integrati e multidisciplinari.
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Crisi Climatica e Migrazioni Forzate - Seminario a più voci
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L’incontro, realizzato nell'ambito delle attività del GdL Natura, Ricerca e Società e svoltosi lo scorso 19 febbraio a Bologna - Area territoriale di Ricerca CNR di Bologna, ha avuto l'obiettivo di esporre le molteplici prospettive per comprendere e indagare la matrice climatico-ambientale della mobilità umana ed esplorare forme di tutela per le persone migranti attraverso la lente scientifica, sociale, giuridica e metodologica.
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L’Avviso SPHERE “Science–Policy Hub for European Research Excellence” promuove il trasferimento temporaneo del personale del Dipartimento presso l’Unità CNR di Bruxelles, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di ricercatori e tecnologi di interagire in modo efficace con il sistema delle politiche europee e con gli attori istituzionali di riferimento per il proprio ambito scientifico. L’iniziativa intende favorire la conoscenza diretta del funzionamento delle istituzioni europee, l’approfondimento delle principali policy UE rilevanti per i diversi settori scientifici e il dialogo con i rappresentanti della Commissione europea e con gli stakeholder strategici del contesto di riferimento.
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SBEP Rolling Transnational Access Call to Research Infrastructures
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Dal 20 febbraio 2026 è ufficialmente aperta la SBEP Rolling Transnational Access Call to Research Infrastructures. La call rappresenta un’opportunità strategica per favorire l’accesso transnazionale alle Infrastrutture di Ricerca nell’ambito della Sustainable Blue Economy Partnership, rafforzando la cooperazione scientifica europea e promuovendo l’utilizzo condiviso di piattaforme, laboratori e facility di eccellenza a supporto della ricerca e dell’innovazione nella blue economy.
La prima cut-off è fissata al 20 giugno 2026 alle ore 11:00
Webinar informativo di lancio: 27 febbraio 2026
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3rd International School on Satellite Meteorology – ISSM 2026
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Summer School sulla Meteorologia satellitare - 31 Agosto- 4 Settembre 2026 - Lipari Isole Eolie. Registrazioni aperte, main topic: Remote sensing theory and retrieval methods, impact of extremes on the cultural heritage, sensor technologies of small satellites, new challenging satellite missions.
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Call for ECORD SCHOLARSHIPS 2026
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L'European Consortium for Ocean Research Drilling (ECORD) lancia una call per Scholarships allo scopo di favorire la partecipazione di giovani ricercatori a una delle tre ECORD Summer School 2026 Urbino (Italy), Bremen (Germany) o Leicester (UK). Il contributo copre i costi di registrazione, viaggio, vitto e/o alloggio alla summer school.
Le application devono essere inviate all'ESSAC Office: essac@geo.su.se
Prima scadenza (Urbino Summer School) 20 marzo 2026.
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2026 GBIF Graduate Researchers Award call for nominations
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Segnaliamo l’avvisto relativo al "2026 GBIF Graduate Researchers Award call for nominations": un premio di 5,000 euro per progetti di studenti di laurea o di dottorato la cui ricerca si basa su dati ottenuti da GBIF e dimostra innovazione nell'uso dei dati in analisi di biodiversità (includendo tassonomia, biogeografia, ecologia e altro) - scadenza 15 maggio 2026. Il nodo nazionale italiano selezionerà le due migliori proposte da passare a GBIF per la valutazione dei vincitori.
Per partecipare inviare a diego.fontaneto@cnr.it questi documenti, in inglese:
1. Research summary (200 words);
2. Project description (maximum five pages, 12-point Arial);
3. Curriculum vitae;
4. Supporting documents
4a. student status certification;
4b. One to three letters of support
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Transformative Ocean Science
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Un’iniziativa internazionale a supporto dell’Ocean Pact. Venezia, 24-27 Marzo 2026
Dal 24 al 27 marzo 2026 si terrà a Venezia, presso il CNR-ISMAR, la prima edizione dell’International Symposium “Transformative Ocean Science”, un incontro internazionale dedicato al ruolo delle scienze oceaniche nel supportare le politiche europee e i processi decisionali.
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Workshop scientifico progetto PRIN 2022 ICARUS - "DIAGNOSI E SIMULAZIONE NUMERICA DEL DEGRADO NELLE STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO"
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Nell’ambito delle attività previste dal progetto ICARUS, il 25 febbraio si terrà a Roma presso la sede centrale di UNICUSANO, il primo workshop scientifico sull’utilizzo integrato di metodologie di analisi non invasiva e modellazioni numeriche per l’analisi di strutture in cemento armato corrose. Parteciperanno all’evento enti di ricerca e università italiane con il contributo di società di sviluppo e commercializzazione di strumentazione geofisica e di software per il calcolo strutturale.
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"Space It Up! Days": da Firenze allo spazio!
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Dal 26 al 28 gennaio 2026 Firenze ha ospitato gli “Space It Up! Days”, un evento per definire requisiti e priorità per il futuro dell’osservazione della Terra e esplorazione spaziale. Oltre cinquecento partecipanti dalle maggiori università, centri di ricerca, e industria, per una tre giorni di sessioni scientifiche, visione strategica, e stesura delle “Firenze Recommendations 2026”.
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Tramas Andinas - Mostra CNR al museo Pachacamac di Lima
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Domenica 15 febbario 2026 è stata inaugurata in presenza dell'Ambasciatore italiano in Perù la mostra Tramas Andinas, che presenta alcuni dei risultati del Progetto Itaca dell'IMAA-CNR ed ISPC-CNR, ottenuti nelle 25 missioni realizzate dal 2007 al 2025 per lo studio e la tutela del patrimonio archeologico andino.
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Evento UERA Conference 2026
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Si è svolta presso l'Università di Strasburgo dal 4 al 6 febbraio 2026 la conferenza “Urban Transformation in a New Geopolitical Era? Nexus Thinking in Energy, Food, Ecological and Mobility Transition”, organizzata da Urban Europe Research Alliance, una delle iniziative chiave di JPI Urban Europe, IUAR, SAGE e MAKErS. Il CNR-IMAA ha partecipato attivamente a tale evento e alla General Assembly, in rappresentanza del DSSTTA, membro di UERA dal 2016.
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Convegno Donegani: "Micro e nanoplastiche: impatto, tracciabilità, strategie di mitigazione" - 8-9 aprile 2026 Roma
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Il Convegno si svolgerà l'8 e 9 aprile presso l'Accademia Nazionale dei Lincei e affronterà l’allarme globale per micro e nanoplastiche, gli impatti su ambiente, salute e industria, riunirà competenze multidisciplinari, per comprenderne i rischi e proporre soluzioni.Il Direttore del DSSTTA, Francesco Petracchini, parteciperà come componente del Comitato ordinatore del Convegno.
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TSCIENZIATE – Storie, ricerca, futuro: celebrazione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza 11 febbraio
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700 ragazze e ragazzi in dialogo con le scienziate del nostro tempo, per celebrare l’11 febbraio Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza
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Quando l’asfalto diventa orto: ad Ancona l’evento finale del progetto REUSES
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Il prossimo 27 febbraio 2026, presso la Casa delle Culture di Ancona, verranno presentati i risultati finali del progetto REUSES, focalizzato sulla rigenerazione dei suoli urbani sigillati per il ripristino dei servizi ecosistemici.
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A Milano un evento dedicato alle Nature-based Solutions (NbS)
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Il 30 marzo 2026, dalle 09:30 alle 13:00, la Sede UNI di Milano ospiterà un evento dedicato alle Nature-based Solutions (NbS).
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Oltre 10 mila presenze a Un Solo Mare!
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Oltre 10.000 presenze alla prima edizione del Festival “Un Solo Mare” all’Auditorium, con eventi sold out. Grande successo per i laboratori “Salviamo gli Albatross” (a cura del CNR-IRET) e “I suoni del mare” (CNR-IAS) e per la conferenza “Dentro i laboratori del mare”, presenziata dalla Direttrice del CNR-ISP, Giuliana Panieri e in collegamento con la Stazione artica Dirigibile Italia. Si è inoltre tenuto lo spettacolo “Giù: un viaggio negli abissi”, in collaborazione col CNR-IGAG. Cinque giorni di scienza, spettacolo e partecipazione firmati CNR.
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Volume Ambiente e Società, pubblicato in occasione del centenario della fondazione dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.I tredici contributi che compongono il volume sono firmati da esperti italiani. Tra questi figurano due ricercatori dell’ISAC-CNR, Francesco Cairo, Dirigente di Ricerca, e Sandro Fuzzi, Associato Emerito.
Per il CNR ha inoltre contribuito Carlo Calfapietra, Direttore dell’IRET-CNR, mentre la curatela del volume, assieme a Paola Bonfante, è affidata a Guido Carli, Associato dell’IFAC-CNR.
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Terre Rare nel sistema suolo-pianta: Bilancio positivo per la Winter School appena conclusa
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Dal 28 al 30 gennaio 2026, presso il Dipartimento di Agraria e il Dipartimento di Scienze chimiche, fisiche, matematiche e naturali dell’Università di Sassari si è tenuta la Winter School “WINREE”. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito del progetto PRIN 2022 “EUREECA – Rare Earth Elements in Urban and mining aReas: an EmErging Concern for soil (and human) heAlth” coordinato dal prof. Elio Padoan dell’Università di Torino.
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Secondo open day del progetto VENUS, finanziato dal programma PRIMA e sostenuto nell’ambito di Horizon 2020
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Nell’ambito del progetto VENUS – “ConVErting marginal lands of the Mediterranean basin into productive and sustainable agroecosystems using low water demanding Neglected and Underutilized Species (NUS)” (https://venus-project.org/), finanziato dal programma PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area) e sostenuto nell’ambito di Horizon 2020, si è svolto il 2nd Open Days Event dal 2 al 4 febbraio 2026 con la partecipazione di Luigi Tosi, Sandra Donnici e Marta Cosma dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse.
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Capodimonte monitora il respiro del bosco
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La stazione di Capodimonte è protagonista di un video realizzato da ICOS Italy, che descrive le attività di monitoraggio e i progetti di ricerca che vengono portati avanti nel sito.
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Come migliorare la ricerca sulle specie aliene: l’Italia fa il punto
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Pubblicato dalla rivista NeoBiota l’articolo TRACKS: Six good practices for Non-Indigenous Species research and their SWOT evaluation, frutto di un lavoro corale che ha coinvolto 90 ricercatrici e ricercatori italiani attivi nello studio delle specie invasive in ecosistemi terrestri, marini e d’acqua dolce.
In un contesto in cui le invasioni biologiche rappresentano una delle sfide più urgenti per la biodiversità, la salute umana e l’economia, gli esperti italiani hanno definito e valutato sei buone pratiche per migliorare la qualità, la coerenza e l’impatto della ricerca dedicata.
Le sei pratiche identificate e riassunte nell’acronimo TRACKS delineano un percorso per rafforzare la ricerca sulle specie non indigene. Si parte dal tracking delle NIS nei programmi di raccolta dati e dall’elaborazione di protocolli di riferimento per rendere omogenei i monitoraggi. Seguono la partecipazione attiva, inclusa la citizen science, e la collaborazione basata sui principi FAIR per favorire la condivisione di dati e metodi. Completano il quadro la creazione di hub informativi per dati aperti e integrati e una comunicazione strategica capace di aumentare consapevolezza e coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di interesse.
Questo lavoro nasce in Italia, ma offre spunti e strumenti utili alla comunità internazionale impegnata nello studio e nella gestione delle specie aliene invasive.
Lo studio, coordinato dal CNR-IRBIM di Ancona, è stato finanziato dal progetto USEIt.
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Extensive freshened water beneath the ocean floor confirmed for the first time
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La ricercatrice Valentina Rossi del CNR-IGG in qualità di esperta in sedimentologia, è parte team scientifico della spedizione IODP3 501 New England Shelf Hydrogeology. Per la prima volta, con questa perforazione, è stato documentato e campionato un sistema idrico di acqua continentale al di sotto dei fondali oceanici. Nei mesi di gennaio e febbraio si è svolto il sampling party presso il Bremen Core Repository (MARUM), che fornirà ulteriori dati per definire il sistema di acquiferi offshore del New England Shelf.
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Traffico e PM10 in Veneto: la lezione del lockdown del 2020
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gli autori dimostrano che in Veneto una riduzione del 40% del traffico ha portato durante il periodo COVID a una riduzione osservata della concentrazione di PM10 fino al 30%.Il miglioramento delle concentrazioni di PM10 durante il periodo di lockdown sottolinea i potenziali benefici della riduzione del traffico nel raggiungimento degli obiettivi di qualità dell’aria. Purtroppo, gli attuali piani strategici sono insufficienti, evidenziando l’urgente necessità di cambiamenti significativi nelle strategie di gestione del traffico nella regione.
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Dalla ricerca al territorio: la prima mappa della radioattività gamma terrestre di Sydney apre a iniziative di citizen science
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Il Cnr-Igag ha contribuito alla realizzazione e pubblicazione del primo prodotto cartografico ad alta risoluzione dedicato alla distribuzione della radiazione gamma terrestre di fondo nell’area metropolitana di Sydney. L’attività è stata svolta da Giancarlo Ciotoli per il Cnr-Igag, in stetta collaborazione con la project leader dell’iniziativa Laura Manenti e il suo Research Group (School of Physics, The University of Sydney).
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Incendi estremi dell'estate 2025: uno studio rivela i fattori scatenanti
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Uno studio internazionale a cui ha partecipato, per l’Italia, il CNR-ISAC e CNR-IGG, ha analizzato le cause degli incendi record registrati in Europa occidentale, e in particolare nel nord-ovest iberico, nell’agosto del 2025, individuando nel cambiamento climatico e nell’evoluzione del paesaggio forestale i due fattori che aumentano la frequenza e intensità di tali eventi estremi. L’articolo è pubblicato su Global Change Biology.
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Individuato il meccanismo d’innesco di frane su Cerere
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Uno studio in collaborazione tra il CNR IRPI, la Geoservizi srl e le Università di Trento e di Chieti-Pescara, ha fatto luce sui meccanismi che innescano le frane su Cerere, il pianeta nano della fascia asteroidale.
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