Outreach Notizie & Eventi2021-04-23T11:39:36+00:00

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PUBBLICAZIONI

GALLERY

S. Durante - ISMAR

Vista della meda elastica PALOMA, situata al centro del Golfo di Trieste a circa 6 miglia nautiche dalla costa, su di un fondale di 25m nella zona di profondità massima del Golfo.

M. Giamberini - IGG

River mouth above Kongsfjorden

I. Mazzini - IGAG

Panoramica della Formazione di Baynunah (Miocene superiore) (Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti).

A. Provenzale - IGG

A. Bonazza - ISAC

Croste nere su marmo di Candoglia – Duomo di Milano. Attività di ricerca sull’impatto dell’inquinamento sul patrimonio costruito (IMPEACH)

D. Guglietta - IGAG

Rilevamento e caratterizzazione di scarti di attività di estrazione di ferro e manganese, miniera Joda West, (Odisha, India).

E. Mariani - ICMATE

Stazione di ricerca “Testa Grigia” vista dalla partenza della pista da sci che dal Plateau Rosa (quota 3480 mslm) consente di arrivare a Cervinia o Zermatt. In evidenza alla sinistra la torre del telescopio millimetrico a terra per l’osservazione di mm-infrarossi (Università di Roma “La Sapienza”). L’obiettivo scientifico del progetto scientifico MITO (Millimetre & Infrared Testagrigia Observatory) è stato quello dell’osservazione dell’intensità e della polarizzazione delle anisotropie e della radiazione cosmica di fondo (CMB) a microonde a lunghezze d’onda millimetriche.

A. Provenzale - IGG

S. Davolio - ISAC

Le precipitazioni eccezionali registrate ad inizio ottobre su Piemonte e Liguria sono state alimentate da un Atmospheric River mostrato chiaramente dalla mappa di trasporto di vapore integrato verticalmente. L’Atmospheric River è uno stretto e lungo corridoio entro il quale vengono trasportate notevoli quantità di vapore che, sollevandosi sull’orografia degli Appennini e delle Alpi, può originare intense precipitazioni (CAMEO).

A. Provenzale - IGG

S. Aliani- ISMAR

Styrofoam boxes are a common debris on ocean surface everywhere in the world. They are commonly used in fishing industry to store and transport fish but became an environmental thread is lost or mismanaged.

F. Graziani - IRET

In senso orario da in alto a sinistra: Hystrix cristata (Rodentia: Hystricidae); Stegosauroniscus horridus (Crustacea: Isopoda: Oniscidea), Moraria sp. (Copepoda: Harpacticoida), Catailana whitteni (Crustacea: Isopoda: Cirolanidae), Polyacanthus aculeatus (Crustacea: Isopoda: Oniscidea), Microtus savii (Rodentia: Cricetidae). Le due specie nelle foto centrali sono: Aquarius najas (Insecta: Hemiptera: Gerridae) e Velia gridellii (Insecta: Hemiptera: Veliidae).

P. De Nuntiis - ISAC

Aerobiologia - Analisi microbiologica su bioaerosol, campionamento indoor per la valutazione della qualità dell’aria che trova applicazioni sia nel settore della salute che in quello della conservazione dei beni culturali (IMPEACH).

F. Barbariol - ISMAR

Studio della dinamica del moto ondoso e dell’interazione tra atmosfera e oceano. Posizionamento di una boa ondametrica accanto alla piattaforma oceanografica “Acqua Alta” ad integrazione del sistema di monitoraggio delle onde da vento della piattaforma. La boa viene inoltre ripresa da un sistema di osservazione e ricostruzione 3D delle onde basato su telecamere stereo, allo scopo di monitorare la dinamica della boa durante stati di mare intensi.

M. Giamberini - IGG

Mariasilvia Giamberini

I. Mazzini - IGAG

Monte Bianco (4.808 m slm) da Punta Helbronner (AO, Italia).

G. Roghi - IGG

A. Provenzale - IGG

M. Chiarle - IRPI

Bacino del torrente Grand’Alpe (Valgrisenche, Valle d’Aosta). Le aree proglaciali sono particolarmente propense all’innesco di colate detritiche, grazie alla disponibilità di materiale detritico prontamente mobilizzabile. II nubifragio del 24/07/1996 innescò intensi processi erosivi sul cono fluvio-glaciale. Negli ambienti di alta quota, la persistenza delle forme consente il riconoscimento e la caratterizzazione di questi processi anche a distanza di anni.

A. Provenzale - IGG

A. Provenzale - IGG

A. Provenzale - IGG

D. Contini - ISAC

Osservatori Climatici-Ambientali, con capacità di misura continuativa di parametri relativi alla composizione dell’atmosfera ed alla meteorologia locale, localizzati in aree con diverse caratteristiche: urbane e suburbane, costiere e di alta montagna. Gli Osservatori fanno parte di diverse reti nazionali ed internazionali e forniscono dati per diversi datasets accessibili online (CAFCA).

I. Mazzini - IGAG

Paesaggio calanchivo da Aliano (MT, Italia), successione plio-pleistocenica. Ciclo del Caliandro (Argille grigio azzurre, Pliocene medio-superiore) e Ciclo del Sauro (Argille grigio azzurre e Sabbie di Aliano, Pliocene superiore-Pleistocene inferiore).

F. Barnaba - ISAC

Valutazione multi-annuale (2006-2012) dell’impatto sull’Italia del trasporto di polveri desertiche sulle metriche PM10 di qualità dell’aria regolamentate dalla Direttiva Europea 2008/50. I risultati sono stati ottenuti attraverso una metodologia sviluppata da ISAC-CNR nell’ambito nel progetto europeo Life+ DIAPASON, che è attualmente in fase di applicazione a scala Europea nell’ambito del progetto europeo ERA4cS DustClim (CAFCA).

S. Fabozzi - IGAG

Galleria ferroviaria sotterranea realizzata con scavo tradizionale (galleria di base del Brennero)

CNR - IMAA

Analisi della continuità spaziale della stagionalità delle piogge (dati CHIRPS, risoluzione 0.05°, periodo 1981-2018). Sono state individuate regioni omogenee rispetto alla distribuzione delle piogge nell’anno (a) con stagionalità che cambiano in maniera continua tra le due curve estreme in (b). La mappa di continuità in (c) riporta il massimo dei valori della distanza euclidea tra la curva caratteristica di ciascun pixel e le curve estreme in (b).

A. Marinoni - ISAC

Sulla vetta del Monte Cimone (2165 m slm Appennino centro-settentrionale) in primo piano l'Osservatorio CNR-ISAC “Ottavio Vittori” e alle spalle gli edifici del CAMM. L'osservatorio, rappresentativo delle condizioni di fondo dell'Europa Meridionale/Bacino del Mediterraneo, fornisce osservazioni in continuo di composti climalteranti a vita breve e lunga (gas, aerosol, radiazione solare e parametri meteorologici), è stazione globale GAW/WMO, afferisce alle Infrastrutture di ricerca ACTRIS e ICOS (CAFCA).

A. Provenzale - IGG

P. Galli - IGAG

Trincea paleosismologica attraverso la faglia attiva del Monte Morrone (Sulmona, AQ, Italia). Ghiaie dell’Ultimo Massimo Glaciale fagliate contro depositi storici (post Bronzo Medio).

A. Provenzale - IGG

M. Cavalli - IRPI

Map of the index of sediment connectivity expressing the potential connection between hillslopes and catchment outlet in two alpine catchments in South Tyrol. The index shows higher values in the debris flow prone basin (Gadria) than in the bed load one (Strimm). (Marco Cavalli)

D. Guglietta - IGAG

Arenarie quarzitiche (Cambriano inferiore-Ordoviciano medio) fuoriescono da sedimenti alluvionali e sabbie Quaternarie (Wadi Rum, Giordania).

E. Pallozzi - IRET

Estate 2018. Misurazioni di respirazione su flora artica con LiCOR LI-8100 nel campo sperimentale vicino Ny-Ålesund (Isole Svalbard).

P. Galli - IGAG

Trincea paleosismologica attraverso la faglia di Norcia (PG, Italia). Ghiaie dell’Ultimo Massimo Glaciale fagliate contro depositi colluviali del tardo Olocene.

C. Massari - IRPI

Mountain glaciers are known for their high sensitivity to climate change. The ablation process depends directly on the energy balance at the surface where the processes of accumulation and ablation manifest the strict connection between glaciers and climate. In a recent interview (https://www.theguardian.com/science/2015/jan/27/global-warming-glacier-depletion-andes) on the Gaurdian, Bernard Francou, a famous French glaciologist, has explained that the glacier depletion in the Andes region has increased dramatically in the second half of the 20th century, especially after 1976 and in recent decades the glacier recession moved at a rate unprecedented for at least the last three centuries with a loss estimated between 35% and 50% of their area and volume. The picture shows a huge fall of an ice block of the Perito Moreno glacier, one of the most studied glaciers for its apparent insensitivity to the recent global warming.

CNR - IMAA

Il laboratorio Hydrogeosite (12x7x3m) del CNR-IMAA (Marsico Nuovo, Italia) consente di condurre esperimenti idrogeofisici ad una scala intermedia tra quella di laboratorio e l'indagine in situ. Esso, infatti, permette di simulare un ampio spettro di fenomeni idrogeologici, di installare diversi sensori per il monitoraggio dei parametri idrogeofisici, di testare e calibrare nuove tecniche e strumentazioni geofisiche e di migliorare e trovare nuovi approcci per l’integrazione di dati geofisici e idrogeologici.

E. Mariani - ICMATE

Stazione di ricerca “Testa Grigia” vista dallo sbarco della funivia della “Cervino Spa” che da Cime Bianche Laghi porta al Plateau Rosa a quota 3480 mslm. In color alluminio il “modulo alloggi” mentre dietro in alto la parte di terrazzo a “cielo aperto” sovrastante il modulo laboratori.

A. Sardella - ISAC

Progetti finalizzati alla conservazione e protezione del paesaggio terrazzato delle isole Eolie attraverso attività di disseminazione e trasferimento di buone pratiche per il recupero e la manutenzione di muri in pietra a secco (IMPEACH)

M. Rossi - IRPI

Calanchi, Verghereto, Forlì-Cesena (Italia).

A. Provenzale - IGG

E. Guerriero - IIA

Campionamento alle emissioni di microinquinanti organici: nelle immagini sono in evidenza i campionamenti eseguiti sull’impianto di agglomerazione dell’ILVA di Taranto . Il camino è uno dei più grandi d’Europa con 190m di altezza e 10 metri di diametro. Il CNR svolge campagne di indagine sviluppando metodiche e strumentazioni ed impartisce corsi di formazione

A. Berton, L. Zaggia, G. M. Scarpa, S, Trifirò - IGG

G. Norini - IGAG

Aurora boreale, scattata l’11 ottobre 2017 durante rilevamento geologico in Islanda.

A. Provenzale - IGG

A. Provenzale - IGG

A. Provenzale - IGG

C. Massari - IRPI

Lake Trasimeno is one of the largest Italian lakes, and its economic and environmental importance is very high. The levels of the lakes are subjected to significant fluctuations during severe drought episodes. According to a study by Ludovisi and Gaino (2010) the surface water temperature in Lake Trasimeno has shown a more marked increase (0.65 °C decade-1), comparable to that observed in other lakes of Mediterranean areas. This has caused significant alterations of the thermal and hydrological balance with a progressive lowering of the water levels and a progressive accumulation of dissolved salts (3.5 106 kg y-1) and increased alkalinity. With the continuous warming and increased drought episodes significant challenges are foreseen for water resources and water quality in the area in the near future. The picture shows the extraordinary low water levels reached during the 2012 drought episode in Central Italy. Tiber River (the second largest river in Italy after Po River).

A. Provenzale - IGG

P. Valera - IGAG

Attività idrotermale lungo la sponda meridionale del Lago Shalla, conseguenza della recente attività vulcano tettonica dell’area (East African Rift system, Ethiopia).

A. Provenzale - IGG

CNR - IMAA

Sistema lidar Raman multi-lunghezza d’onda per la misura di profili di parametri ottici di aerosol atmosferici (estinzione, backscatter, depolarizzazione) e di vapor d’acqua in troposfera. È parte della rete lidar europea EARLINET (European Aerosol Reseach Lidar NETwork) e dell’infrastruttura europea ACTRIS (the European Research Infrastructure for the observation of Aerosol, Clouds and Trace Gases). È parte dell’Osservatorio Atmosferico del CNR-IMAA (CIAO).

A. Provenzale - IGG

P. Bonasoni - ISAC

L'Osservatorio CNR-ISAC "Rita Atria" di Capo Granitola ha sede presso lo IAS di Torretta Granitola, si affaccia sul Canale di Sicilia ed è un sito ideale per lo studio dei trasporti di inquinamento sia dall'entroterra che dal Mar Mediterraneo. È parte della rete IAMICA, è stazione regionale del GAW/WMO, afferisce alle Infrastrutture di ricerca ACTRIS e ICOS. Fornisce osservazioni in continuo di composti climalteranti a vita breve e lunga (gas, aerosol, radiazione solare e parametri meteorologici), (CAFCA).

A. Provenzale - IGG

M. Cardu - IGG

Marilena Cardu

P. Galli - IGAG

Rilievo in quota della faglia attiva del Gran Sasso (AQ, Italia).

A. Giovannelli - IRET

Dendromedro installato sul fusto di un albero di Fagus sylvatica (progetto Mottles)

M. Rossi - IRPI

Carcavas, Puebla del Valles, Guadalajara (Spagna).

A. Provenzale - IGG

G. Roghi - IGG

CNR - IMAA

Indagine geofisica mediante il metodo della Tomografia Elettrica di Resistività (ERT) e della Tomografia di Resistività Elettrica Capacitiva (CCR) per lo studio del permafrost a Ny-Ålesund (Svalbard).

A. Provenzale - IGG

A. Provenzale - IGG

G. Norini - IGAG

Eruzione del vulcano Popocatepetl, scattata il 15 febbraio 2019, durante una campagna di rilevamento geologico in Messico.

G. Gullà - IRPI

La frana di Maierato (VV) del 15 febbraio 2010 - abitato sgomberato nell'immediatezza dell'evento e rientro dopo alcuni giorni a seguito dei rilievi e indagini speditive in emergenza condotti di concerto tra IRPI ed altri Centri di competenza.

A. Provenzale - IGG

N. Abate - IMAA

Campagne di misura a Machu Picchu Monitoraggio della vegetazione - Gruppo Argon IMAA Giugno 2019 -ISPC, University of Warwsaw, Archaeological Park of Machu Picchu.

D. Cimini - IMAA

Lo studio dell’atmosfera terrestre necessita di profili verticali delle variabili termodinamiche (pressione, temperatura, umidità, vento). Tali sondaggi vengono effettuate con misure in-situ, tramite palloni sonda aerostatici, o con misure remote, tramite strumenti di telerilevamento (ad esempio radiometri a microonde/infrarosso). La foto mostra il lancio di un pallone sonda effettuato durante una campagna di misure per lo studio dell’atmosfera artica (Water Vapor Intensive Operative Period).

E. Mariani - ICMATE

Stazione di ricerca “Testa Grigia” vista dalla partenza della pista da sci che dal Plateau Rosa (quota 3480 mslm) consente di arrivare a Cervinia o Zermatt. In evidenza alla sinistra la torre del telescopio millimetrico a terra per l’osservazione di mm-infrarossi (Università di Roma “La Sapienza”). L’obiettivo scientifico del progetto scientifico MITO (Millimetre & Infrared Testagrigia Observatory) è stato quello dell’osservazione dell’intensità e della polarizzazione delle anisotropie e della radiazione cosmica di fondo (CMB) a microonde a lunghezze d’onda millimetriche.

M. Campanelli - ISAC

Campagna internazionale di fotometri solari organizzata da ISAC nel centro di Roma per la QUALITÀ e TRACCIABILITÀ delle Misure di Aerosol Atmosferico (QUATRAM)

A. Pomaro - ISMAR

Imbarcazioni in servizio presso CNR-ISMAR

A. Provenzale - IGG

E. Mariani - ICMATE

Stazione di ricerca “Testa Grigia” vista dallo sbarco della funivia della “Cervino Spa” che da Cime Bianche Laghi porta al Plateau Rosa a quota 3480 mslm. In color alluminio il “modulo alloggi” mentre dietro in alto la parte di terrazzo a “cielo aperto” sovrastante il modulo laboratori.

M. Adamo - IIA

La figura mostra una serie di esempi di prodotti derivati dal processamento di dati satellitari: (in alto a destra) composizione RGB in falsi colori di una immagine Sentinel-2 relativa al Parco Nazionale dell'Alta Murgia; (al centro a destra) mappa di copertura del suolo estratta da un dataset multi-stagionale di immagini S-2; (in basso a destra) mappa dell'indicatore di SDG 15.1.2; (in basso al centro) ricrescita post-incendio della vegetazione ottenuta mediante serie temporali di S-2; (in basso a sinistra) Campo di vento sulla superficie del mare estratto da immagine Sentinel-1

G. Marozzi - ISMAR

Carotiere 2.3 T, messa a mare, N/O Urania, Crociera R F

A. Provenzale - IGG

E. Mariani - ICMATE

Stazione di ricerca “Testa Grigia” vista dalla funivia della “Cervino Spa” che da Cime Bianche Laghi porta al Plateau Rosa a quota 3480 mslm. La cima della Testa Grigia è una sommità di sfasciumi situata sulla larga cresta a Sud del colle del Teodulo. Essa è costituita da scisti grigiastri, da cui il nome “Testa Grigia”.

A. Provenzale - IGG

A. Berton, L. Zaggia, G. M. Scarpa, S, Trifirò - IGG

G. Panegrossi, L. P. D’Adderio, P. Sanò, D. Casella, S. Dietrich - ISAC

Il Mediterraneo è spesso interessato da eventi estremi come i Medicane (cicloni che hanno caratteristiche tropicali per parte della loro vita), che colpiscono le aree costiere. Il monitoraggio di questi eventi permette di quantificare il loro impatto sulla vita e sulle attività umane. ISAC fornisce prodotti di precipitazione per la stima della stessa nell’ambito del progetto EUMETSAT H SAF (EUMETSAT Satellite Application Facility for Hydrology) che sfruttano sensori con differenti caratteristiche (CAMEO).

S. Aliani - ISMAR

Microplastics fragments and fibers under microscope after sorting. Only a selected portion of them is actually plastic and only polymers characterisation by FTIR can confirm the real chemical properties of fragments. This is especially true for fibers.

CNR - IMAA

Le attività del Laboratorio di Monitoraggio Ambientale Integrato (EnvIM Lab) sono inerenti alla caratterizzazione di processi di inquinamento atmosferico ed alle sue ricadute sull’ambiente e sulla salute umana. Le attività sono rivolte: allo studio della frazione micrometrica e sub-micrometrica dell’aerosol atmosferico; alla caratterizzazione chimica del contenuto di elementi in traccia nel particolato atmosferico; alla individuazione delle principali sorgenti. Il Laboratorio include campionatori gravimetrici, spettrometri in emissione ed in assorbimento atomico.

A. Ellero, G. Ottria - IGG

A. Provenzale - IGG

G. Marozzi - ISMAR

CTD-Rosetta a Mare – Campionamento N/O Urania, Campagna Anemre, 2006 – Progetti Anocsia-Miur e Emma-Life

A. Provenzale - IGG

P. De Nuntiis - ISAC

Progetto MALTA: “Environmental Monitoring at Hagar Qim and Mnajdra Temples. Monitoraggio ambientale integrato di un sito UNESCO (IMPEACH).

N. Abate - IMAA

Perimetrazione aree percorse dal fuoco con drone: Gruppo Argon IMAA- rilievi nel parco dell’Alta Murgia Puglia 28 Luglio 2020.

G. Marozzi - ISMAR

Boa di galleggiamento Air-Gune Crociera C M. 91 N/O Urania

A. Provenzale - IGG

E. Crevatin - ISMAR

Strumenti per la misura della CO2 disciolta e dei principali parametri fisici posizionati a 3 m di profondità media sulla meda elastica PALOMA

C. Massari - IRPI

Rising temperatures during the spring thaw cause the flooding of the plain of Castelluccio in the Apennines in Central Italy. Snow is an important water resource for the entire area and significantly contributes to the river runoff of the Nera River one of the main tributaries of the Tiber River.

A. Provenzale - IGG

A. Provenzale - IGG

A. Provenzale - IGG

G. Ciotoli - IGAG

Esplosione di gas non vulcanico (metano e anidride carbonica), Aeroporto di Fiumicino, Roma, Italia_2013

L. Schilirò - IGAG

Crollo di un blocco di tonalite lungo la valle Adamè (Massiccio dell'Adamello, BS, Italia).

A. Provenzale - IGG

I. Mazzini - IGAG

Lago di Carezza (1520 slm) (BZ, Italia), lago alimentato da acque di scioglimento dei ghiacciai e da sorgenti sotterranee. Sullo sfondo il massiccio del Latemar, composto principalmente da calcari dolomitici del Triassico medio.

C. Romagnoli - IGAG

Deformazione da faglia normale in un orizzonte finemente stratificato della Formazione del Monte Carrubba (Capo Santa Croce, Augusta, Italia): offset di dimensioni dm lungo faglie normali a basso angolo.

C. Massari - IRPI

Though the Grand Canyon is recognized for the geological forces that created its landscape, fire is another natural phenomenon that has caused noticeable and dramatic changes to the area. For instance, much of the montane forests of the North and South rims in prehistoric times resembled a savannah, with large swaths of grasses dotted with mature ponderosa pine and other fire-resistant species. Frequent lightning-caused and human-caused fires thinned the forest by killing many younger trees but usually sparing the large, thick-barked trees (https://grcahistory.org/history/science/fire-science/). During summer is not rare seeing Grand Canyon). The picture shows the Grand Canyon at sunset with overlying smoke resulting from neighbor fires in the area.

M. Mancini - IGAG

Contatto tra basamento sedimentario e conglomerato Quaternario, (Marivan, Iran).

A. Berton L. Zaggia, G. M. Scarpa, S.Trifirò - IGG

A. Provenzale - IGG

A. Provenzale - IGG

CNR - IMAA

Sistema di ricezione, elaborazione e archiviazione on-line dati satellitari multi-missione operativo presso l’IMAA-CNR. Il sistema è in grado di ricevere direttamente i dati primari dei principali satelliti per l’Osservazione della Terra in orbita polare (e.g. NOAA, METOP, EOS, SuomiNPP/JPSS), dati che poi vengono elaborati, con tecniche originali, per la generazione, anche real-time, di prodotti della ricerca per lo studio di processi ambientali e dei principali rischi naturali, ambientali e antropici.

A. Provenzale - IGG

F. Barbariol - ISMAR

Studio delle onde estreme a scala globale e nel lungo periodo. Mappa della massima altezza d’onda attesa in uno stato di mare di 20 minuti (durata tipica della registrazione di una boa) su un’area di 100x100 m2 (dimensione tipica di una piattaforma offshore), con periodo di ritorno 50 anni (a partire dagli spettri direzionali d’onda ERA-Interim, ECMWF, 1992-2016).

A. Provenzale - IGG

A. Provenzale - IGG

P. Mosca - IGG

Pietro Mosca

G. Ciotoli - IGAG

Vulcanello di fango, misurazioni di metano, Salse di Nirano (MO, Italia).

F. Angelini, E. Adirosi, L. Baldini, M. Montopoli - ISAC

Sensori per lo studio della precipitazione presenti sul tetto dell’ISAC di Roma: sulla sinistra un radar meteorologico in doppia polarizzazione (il Polar 55C) e sulla destra tre disdrometri laser (Parsivel della OTT), 2 installati durante la SOP1 del progetto HyMeX, grazie ad un accordo con la NASA. Il Polar55C fornisce misure tridimensionali ed in tempo reale dei sistemi precipitativi, mentre i disdrometri forniscono misure puntuali sulle caratteristiche microfisiche della precipitazione (CAFCA).

G. Marozzi - ISMAR

Retini per campionamento Plancton N/O Italica (PNRA)- 2001,  Progetto Abioclear-PNRA

M. Giamberini - IGG

Ny Alesund Mistre Scientist

E. Mariani - ICMATE

Stazione di ricerca “Testa Grigia”, attività di verifica della struttura di copertura.

CNR - IMAA

Alcuni strumenti dell’Osservatorio Atmosferico del CNR-IMAA (CIAO) per lo studio sinergico dell’atmosfera: radiometro a microonde con funzione di profiler di temperatura, umidità, acqua liquida e precipitabile; fotometro solare (fa parte della rete AERONET) per la caratterizzazione colonnare degli aerosol; antenna GPS; All-Sky camera; due nefoipsometri per la misura della quota delle nubi, stazione per misure dei flussi di radiazione solare e IR al suolo.

A. Pomaro - ISMAR

La Piattaforma Oceanografica Acqua Alta, installata nel marzo del 1970 in risposta alla disastrosa acqua alta che colpì Venezia il 4 Novembre 1966, è una delle principali infrastrutture di ricerca gestite dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Installata circa 8 miglia al largo del litorale di Venezia, in uno specchio di mare avente una profondità di circa 16 m (GPS 45° 19' N, 012° 30’ E), si compone di un modulo laboratorio e alloggi, oltre che di sofisticati impianti di distribuzione. gestione e trasferimento dati in tempo reale da numerose stazioni di misura e sensori installati.

M. Marani - ISMAR

Stand del corallo profondo sul seamount Enarete al largo della Sicilia, circa -850 m.

A. Macagnano - IIA

Progettazione e sviluppo di dispositivi sia portatili (sinistra) sia ingegnerizzati su droni terrestri UGV (Unmanned Ground Vehicles) (destra), basati su array di sensori multiparametrici e nanostrutturati e dedicati al monitoraggio ambientale rispettivamente indoor e outdoor. In dettaglio, il primo dispositivo (ADAMO-DTC) è stato dedicato al monitoraggio dei VOCs generati dal deterioramento di libri antichi, il secondo al monitoraggio e generazione di mappe spazio-temporali di una discarica in funzione dei gas emessi. Sullo sfondo sono visibile nanofibre polimeriche ottenute con la tecnologia dell'elettrodeposizione (electrospinning) per lo sviluppo di sensori.

CNR - IMAA

FESEM-EDX (Field Emission Scanning Electron Microscopy with Energy Dispersive X-Ray Spectroscopy) Il FESEM è un microscopio ad alta risoluzione molto utile per studiare ad alta risoluzione la composizione, le caratteristiche della superficie, le dimensioni e la forma di diversi tipi di campioni All'IMAA-CNR è disponibile un microscopio elettronico a scansione a emissione di campo all’avanguardia, modello Zeiss Supra 40 ad alta risoluzione con sistema di microanalisi EDX della OXFORD. Questo strumento è utilizzato per lo studio una vasta gamma di campioni. Nell’ambito delle ricerche in campo ambientale condotte presso i nostri laboratori, il SEM è largamente utilizzato per lo studio di zeoliti sintetizzate da prodotti di scarto e materiali naturali oltre che per approfondimenti sulle loro applicazioni per la bonifica di suoli e acque contaminate. Il SEM/EDX è anche molto utile per la caratterizzazione del particolato atmosferico e l’individuazione delle aree sorgenti del particolato oltre che per r l'identificazione e analisi delle fibre di amianto in campioni naturali e antropici. Questo strumento consente infatti di ottenere informazioni sulle dimensioni, chimismo e morfologia di particelle piccole (fino a pochi decimi di micron). Infine, il FESEM è utilizzato per il caratterizzare minero-petrografica di suoli, di rocce e sedimenti, per studi inerenti l FESEM-EDX (Field Emission Scanning Electron Microscopy with Energy Dispersive X-Ray Spectroscopy)

A. Billi - IGAG

Vecchio mulino e cascatelle di Saturnia (Grosseto, Italia)

P. Valera - IGAG

Antica miniera di Barite (Cagliari, Italia).

D. Guglietta - IGAG

Panorama della miniera a cielo aperto di ferro e manganese Joda West (Odisha, India).

CNR - IMAA

Alcuni strumenti dell’Osservatorio Atmosferico del CNR-IMAA (CIAO) per lo studio sinergico dell’atmosfera: sistema lidar Raman trasportabile a più lunghezze d’onda, uno dei sistemi di riferimento per la calibrazione dei sistemi della rete lidar europea EARLINET; radar meteorologico per la caratterizzazione delle nubi in banda Ka; sistema lidar Raman a scansione per la caratterizzazione degli aerosol nell’UV; wind lidar per lo studio dei profili di vento.

A. Provenzale - IGG

S. Aliani- ISMAR

Plastic fragments and organic matter from a manta trawl from the Mediterranean Sea under the microscope. Plastic fragments less than 5 mm are accounted for microplastics and they are commonly found in water samples all over the world. Together with organic matter and sediments are nowadays a relevant part of ocean particles and marine snow.

G. Nigrelli - IRPI

Ghiacciaio dell’Invergnan (Valgrisenche, Valle d’Aosta). Osservazioni, rilevamenti e fotografie annuali del ghiacciaio da un punto segnale appositamente materializzato. La ripetizione nel tempo di queste operazioni consente di effettuare accurati confronti e di monitorare lo stato del ghiacciaio e la sua evoluzione spazio-temporale.

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