Il Gruppo di Lavoro (GdL) Multirischio è stato istituito il 1° agosto 2023 con Provvedimento del Direttore DSSTTA (Prot. n. 0248212 del 11/08/2023) e le sue attività termineranno il 31 luglio 2027. Attualmente è costituito da ricercatrici, ricercatori e tecnologi afferenti a 11 Istituti del Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (DSSTTA) e 2 istituti del Dipartimento di Ingegneria, Informatica e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti (DIITET) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e le sue attività sono supportate da un’Unità di Coordinamento tecnico-scientifico.
Il GdL ha l’obiettivo di rafforzare la resilienza dei sistemi territoriali e socioeconomici sviluppando un approccio integrato finalizzato a incrementare il livello di conoscenza dei rischi naturali, antropici e tecnologici, promuovendo strategie e tecnologie innovative per la previsione, prevenzione, monitoraggio e mitigazione degli impatti indotti da situazioni di multipericolosità (in relazione alle vulnerabilità territoriali, infrastrutturali e sociali), progettando e implementando sistemi di supporto alle decisioni per la gestione di eventi emergenziali complessi.
Il GdL favorisce la collaborazione interdisciplinare tra Istituti e Dipartimenti del CNR, valorizzando competenze scientifiche e approcci innovativi. Supporta le politiche pubbliche e la governance del rischio, elaborando strategie nazionali e regionali di adattamento ai cambiamenti globali in atto, anche di natura geopolitica. Prevede la costituzione di un’Unità di Rapid Assessment in grado di fornire un supporto operativo agli Enti Regionali e Nazionali preposti all’analisi e alla gestione dei rischi (Dipartimento della Protezione Civile, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Enti del Terzo settore, ecc.), fornendo competenze, strumentazioni, equipaggiamenti oltreché dati, modelli, metodologie e strategie. Il GdL promuove la formazione, la divulgazione e il trasferimento tecnologico, anche tramite iniziative di Citizen Science e Citizen Engagement e partecipa attivamente a reti e programmi di ricerca nazionali e internazionali per il posizionamento strategico del CNR.
Durata: 1° agosto 2023 – 31 luglio 2027
Contatti: gdl_multirisk@cnr.it
Partecipanti
Il Gruppo di Lavoro Multirischio è composto da un coordinatore, un vice-coordinatore e da 15 tra ricercatrici, ricercatori e tecnologi supportati da un’unità di coordinamento tecnico-scientifico.
Coordinatore: Simone Sterlacchini, Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG) – DSSTTA
Vice-coordinatore: Mauro Rossi, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) – DSSTTA
Componenti
Dipartimento DSSTTA
- Francesca Garaventa, Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino (IAS)
- Ettore Guerriero, Istituto sull’Inquinamento Atmosferico (IIA)
- Francesco Stigliano, Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG)
- Ivan Marchesini, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI)
- Francesco Raffa, Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG)
- Angela Perrone, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAA)
- Maria Rosaria Gallipoli, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAA)
- Marco Ciolfi, Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (IRET)
- Claudio Di Iaconi, Istituto di Ricerca Sulle Acque (IRSA)
- Alessandra Bonazza, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC)
- Francesca Costabile, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC)
- Alina Polonia, Istituto di Scienze Marine (ISMAR)
Dipartimento DIITET
- Agostino Forestiero, Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR)
- Alessandro Mondini, Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche (IMATI)
Unità di coordinamento tecnico-scientifico
- Veronica Giuliano, Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente
- Federica Polpetta, Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG) – DSSTTA
- Debora Voltolina, Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG) – DSSTTA
Afferenti al GdL dalla Comunità Scientifica CNR
- Tony Alfredo Stabile, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAA) – DSSTTA
- Giuseppe Cosentino, Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG) – DSSTTA
- Giancarlo Ciotoli, Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG) – DSSTTA
Obiettivi
Nel contesto delle sfide poste dai cambiamenti globali in atto, anche di natura geopolitica, il GdL Multirischio si propone di affrontare, in modo integrato e interdisciplinare, la complessità intrinseca dei rischi e delle loro interconnessioni, in accordo con il modello proposto dalla “EU preparedness union strategy” che si basa su tre principi fondamentali (https://commission.europa.eu/topics/preparedness_en):
- Approccio integrato di tutti i tipi di rischio: il GdL mira all’analisi simultanea di differenti tipologie di pericolosità (naturali, antropiche, tecnologiche) e le loro interazioni in relazione alle potenziali esposizioni e vulnerabilità, al fine di ottimizzare la preparazione e la gestione delle emergenze correlate nonché la pianificazione delle misure di mitigazione degli impatti, riducendo gli effetti a cascata e garantendo resilienza sistemica.
- Approccio intersettoriale e inclusivo: il GdL prevede il coinvolgimento attivo di tutti i settori della società, comprese organizzazioni pubbliche e private, nonché i singoli cittadini, al fine di garantire una resilienza collettiva.
- Approccio intergovernativo: il GdL promuove il coordinamento e la collaborazione tra le diverse agenzie e dipartimenti governativi, al fine di gestire i rischi in maniera più efficace e coerente.
Il GdL Multirischio, in accordo a quanto sopra esposto, persegue i seguenti obiettivi strategici:
- Promuovere una conoscenza integrata
- Individuando e mappando i diversi fattori di rischio, naturali, antropici e tecnologici, sviluppando framework integrati di rappresentazione e analisi delle loro relazioni e interconnessioni in un’ottica sistemica, multi-sorgente e multi-scalare, con l’obiettivo di supportare la definizione di modelli digitali di descrizione e simulazione (ad es. Digital Earth, Digital Twin).
- Sviluppando modelli previsionali, strumenti di analisi delle pericolosità/multipericolosità e del rischio/multirischio, scenari di impatto e strategie di monitoraggio e mitigazione degli effetti indotti in relazione alle vulnerabilità territoriali, infrastrutturali e sociali.
- Sostenere l’interdisciplinarietà e la sinergia tra Istituti e Dipartimenti
- Favorendo la collaborazione tra i diversi Istituti e Dipartimenti del CNR coinvolti in tematiche affini e complementari, al fine di valorizzare le competenze scientifiche esistenti e stimolare nuovi approcci integrati alla valutazione, gestione, monitoraggio e mitigazione degli impatti in un’ottica multirischio.
- Supportare le politiche pubbliche e la governance del rischio
- Fornendo nuovi strumenti conoscitivi e operativi finalizzati al superamento delle logiche rischio-specifiche, promuovendo una dimensione multirischio a supporto delle Istituzioni preposte alla pianificazione territoriale e alla preparazione e gestione delle emergenze.
- Elaborando strategie nazionali e regionali di adattamento ai cambiamenti globali in atto, anche di natura geopolitica, con particolare attenzione alla prevenzione, monitoraggio, mitigazione e gestione integrata degli impatti in un’ottica multirischio.
- Promuovere la resilienza dei sistemi territoriali e socioeconomici
- Valutando, monitorando e mitigando gli impatti di differenti tipologie di eventi (naturali, antropici, NaTech), in un’ottica multipericolosità/multirischio, e le loro interazioni con i sistemi territoriali e socioeconomici. Il GdL propone misure di mitigazione e adattamento, con un focus su soluzioni nature-based, infrastrutture resilienti e strumenti di pianificazione integrata.
- Sviluppando, progettando e dispiegando tecnologie e strategie per la preparazione e la gestione di eventi emergenziali. Valorizzando la capacità di ricerca del CNR, il GdL Multirischio promuove la progettazione e lo sviluppo di asset operativi essenziali quali: Strutture e Laboratori Mobili per l’acquisizione, l’analisi e l’elaborazione dati in situ in tempo reale; Mezzi Speciali per Emergenze utili per il monitoraggio rapido e la risposta immediata in scenari complessi, in un’ottica di multipericolosità/multirischio. Questo impegno mira a costituire un supporto concreto e operativo tramite l’Unità di Rapid Assessment.
- Costituendo un’Unità di Rapid Assessment in grado di supportare le attività di Enti Regionali e Sovraregionali (Dipartimento della Protezione Civile, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Enti del Terzo settore, ecc.) nei campi della previsione, preparazione, monitoraggio, gestione e recupero da eventi emergenziali, fornendo competenze, strumentazioni, equipaggiamenti oltreché dati, modelli, metodologie e strategie già disponibili presso gli Istituti dei diversi Dipartimenti afferenti al GdL Multirischio.
- Incentivare la formazione, divulgazione e il trasferimento tecnologico
- Favorendo la diffusione dei risultati scientifici e tecnologici presso le Amministrazioni dello Stato e Pubbliche Autorità, le imprese e la cittadinanza.
- Promuovendo iniziative di formazione e divulgazione, attraverso attività di Citizen Science e Citizen Engagement, volte a potenziare la cultura del rischio, la capacità di risposta e, con essa, la resilienza delle comunità.
- Integrare iniziative nazionali e internazionali
- Partecipando attivamente a reti e programmi di ricerca europei e globali (e.g., Horizon Europe, Copernicus, Mission on Climate Adaptation), contribuendo al posizionamento strategico del CNR su scala internazionale.
Contesto Operativo
Perché è utile istituire un Gruppo di Lavoro Multirischio?
La creazione di un GdL Multirischio è una scelta strategica fondamentale al fine di gestire in modo integrato l’aumento della frequenza, intensità e complessità degli impatti derivanti da eventi naturali, antropici e tecnologici legati ai cambiamenti globali in atto, anche di natura geopolitica, in termini di:
- Promozione della ricerca interdisciplinare
Il GdL Multirischio integra esperienze e competenze provenienti da diversi ambiti disciplinari promuovendo, pertanto, l’integrazione delle conoscenze e l’innovazione scientifica e tecnologica. - Interconnessione dei rischi
I cambiamenti globali in atto amplificano la probabilità che si verifichino eventi concatenati e/o simultanei: un approccio in ottica multirischio permette di analizzare le interazioni tra diversi eventi, i relativi impatti e le conseguenze indotte. - Migliore gestione del rischio
Un approccio tradizionale “per singolo rischio” non risulta più adeguato. Viene richiesta una visione integrata in ottica multirischio per pianificare strategie di previsione, prevenzione, monitoraggio, mitigazione e gestione degli effetti indotti più efficaci e sostenibili. - Supporto alla governance e alla pianificazione territoriale
Pianificare e affrontare situazioni complesse in ottica multirischio richiede la disponibilità, in tempo reale, di dati, strumenti, metodologie e strategie nonché modelli previsionali e decisionali utili alle Istituzioni per sviluppare adeguate politiche di programmazione e adattamento.
Come si inserisce il Gruppo di Lavoro Multirischio nelle linee strategiche del CNR?
- Allineamento con la missione del CNR
Il CNR punta a produrre conoscenza, trasferire tecnologie e supportare le politiche pubbliche. Il GdL Multirischio risponde pienamente a questa missione, specie nel quadro dei cambiamenti globali in atto, anche di natura geopolitica.
- Supporto alle priorità del PNR (Piano Nazionale della Ricerca)
Il GdL Multirischio si inserisce nei temi della sostenibilità ambientale, della resilienza dei territori e dell’adattamento ai cambiamenti globali, tutti pilastri del PNR e del Piano Strategico del CNR.
- Sinergia tra Dipartimenti:
Il GdL Multirischio favorisce relazioni interdipartimentali, rafforzando la collaborazione tra diversi Istituti del CNR, ottimizzando le competenze e le risorse e valorizzando le eccellenze già presenti.
- Contributo agli SDGs (Sustainable Development Goals)
Il GdL Multirischio contribuisce in modo trasversale agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare:
- SDG 11 (Città e comunità sostenibili),
- SDG 13 (Lotta al cambiamento climatico),
- SDG 15 (Vita sulla Terra).
- SDG 3 (Salute e benessere)
Il GdL Multirischio è quindi una scelta strategica che permette al CNR di rafforzare il proprio ruolo di riferimento scientifico nazionale e internazionale, promuovere la resilienza del sistema Paese e rispondere in modo integrato e innovativo alle sfide poste dai cambiamenti globali in atto.
Collaborazioni - Networking
In questa sezione vengono riportate le collaborazioni che il GdL ha in essere con Enti di Ricerca, Università, Infrastrutture di Ricerca, Amministrazioni dello Stato e Imprese attraverso Accordi Quadro, Convenzioni Operative o altre forme istituzionali, funzionali alle attività del GdL Lavoro Multirischio. Vengono riportate anche le collaborazioni in essere con altri GdL del DSSTTA o di altri Dipartimenti.
Cartella “CNR”
- Accordo Quadro: CNR – Dipartimento della Protezione Civile
- Accordo Quadro: CNR – Croce Rossa Italiana
- Accordo Quadro CNR – ISPRA
Progetti
In questa sezione vengono riportate le informazioni relative a progetti italiani ed Europei in cui i componenti del GdL Multirischio sono inseriti, relativamente a tematiche multirischio. Sarebbe utile che in fase di sottomissione/partecipazione a progetti risulti evidente (in modo formale/informale) l’appartenenza del ricercatore/ricercatrice al GdL Multirischio oltreché, ovviamente, all’Istituto/Dipartimento di appartenenza.
Bibliografia
In questa sezione vengono riportati gli articoli sia di autori afferenti al GdL sia esterni su tematiche Multirischio.
Repository condiviso: https://www.zotero.org/groups/6343440/gdl_multirisk
Eventi, workshop e newsletter
In questa sezione vengono riportate le informazioni relative alle attività di formazione, divulgazione e trasferimento tecnologico intraprese dai componenti del GdL Multirischio, da condividere con la rete DSSTTA (newsletter) ed esternamente ad essa. Questa sezione è aggiornata periodicamente dall’Unità di coordinamento operativo.
